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Diario


11 gennaio 2008

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco
http://iotocco.ilcannocchiale.it/
e di Mauro Daviddi
http://www.squiz.biz/

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia,
e qualcuno a cui raccontarla.
Lui l’aveva una… buona storia.
Lui era la sua buona storia.

A. Baricco - Novecento

Perché una biografia
C’è sempre un momento, nella vita di ognuno, soprattutto quando si arriva alla cifra tonda (30, 40, 50 anni), in cui si fa un bilancio, si tirano delle somme: cosa ho realizzato, chi ero prima, cosa sono diventato adesso. I più equilibrati tra noi, probabilmente, sommeranno insieme vittorie e sconfitte e tireranno dritto. Altri, invece, si confronteranno con le vite di chi ha avuto di più, di chi è famoso, traendone la sensazione di avere realizzato poco.
Mi piace leggere le biografie dei personaggi famosi, perché seppure schematiche, risultano spesso avvincenti. Una biografie è fatta di date e avvenimenti, e questa successione costituisce un genere letterario a sé.
Un personaggio noto ha quasi sempre un biografo che si occupa di tenere il passo con la sua vita, rileggendone gli avvenimenti sotto una luce diversa, riempiendoli di significato. Immaginiamo che ognuno di noi, in un ipotetico futuro, diventi famoso: tutta la sua vita sarebbe riletta sotto un’altra luce, e ogni avvenimento diverrebbe in qualche modo profetico e importante.
Arriviamo al punto: non c’è una vita che non sia degna di essere narrata, ognuno di noi ha fatto cose che, da sole, varrebbero la pena del racconto, se solo sapessimo come raccontarle.
La vita comune raramente va in televisione o sul giornale. Per alcuni questo è un problema: hai fatto qualcosa solo se è certificata da UTube, esisti se la TV ti inquadra. Ma a noi la TV non piace, e riesciamo ad apprendere di più da chi ci sta tutti i giorni accanto alla fermata dell’autobus.
Questo progetto intende recuperare l’individualità di ognuno di noi e restituire alle nostre vite quel qualcosa di unico, che vale la pena di essere narrato perché avrà un pubblico a cui importa, finalmente, della vita irripetibile di una persona comune.

Chi può collaborare al progetto
Chiunque è benvenuto, tutti possono partecipare, da qualunque città, di qualunque età. Unico requisito: non essere famosi, non comparire su Wikipedia.
Ripetiamo: l’interesse del progetto è conoscere la storia unica di persone della porta accanto e scoprirla affascinante, letteraria, avvincente.
Ciascuno di noi ha fatto delle cose speciali, a cui ha attribuito un significato che le ha rese pietre miliari del proprio cammino. L’autobiografia è un lavoro individuale, serve a te che lo fai, ma interessa noi che leggiamo.

Lavorare sulla propria biografia
In questa sede non si propone un lavoro semplice. Ricostruire la propria biografia è un qualcosa che prende più di dieci minuti. E’ un lavoro di tempo e memoria, che assume una valenza terapeutica.
Significa mettere in fila gli avvenimenti della nostra vita, dalla nascita ad oggi, ricordare i successi, ma anche i fallimenti, i momenti belli e quelli difficili, le persone che sono state e sono importanti, che ci hanno fatto da guida, e i sentimenti di quel tempo che hanno contribuito a farci essere come siamo.
L’autobiografia NON è un diario, non è questo lo scopo; è prima di tutto una cronologia, in cui gli eventi della nostra vita si intrecciano alla storia della nostra città, del nostro Paese. E così, sarà curioso leggere, ad esempio, come il crollo del Muro di Berlino ha avuto influenza su di noi, o come ci ha segnato la strage alla stazione di Bologna, o quella di Capaci. E sarà interessante, per chi legge la vostra biografia, ripensare a se stesso di fronte a quei fatti.
L’autobiografia è principalmente un lavoro per se stessi. All’osservazione di non avere tempo per queste cose rispondiamo che è un problema non trovare del tempo da dedicare a noi stessi. Si può lavorare alla propria biografia o farsi fare un bel massaggio rilassante, ma l’importante è dedicarsi del tempo (a differenza del massaggio occorre dire però che la biografia è gratuita e resta nel tempo).

Mi andrebbe di partecipare, ma non ricordo gli avvenimenti, non so le date
Non è vero. Il cervello, semplicemente, si impigrisce.
La ricerca su internet di fatti di cronaca correlati ad una particolare fase della nostra vita può aiutare ad individuare le date.
Occorre risvegliare i ricordi, ci si deve aiutare con vecchie foto o diari personali, chiedere alle persone che con noi hanno vissuto quegli avvenimenti, parenti, compagni di scuola, partner del passato. Si risveglierà anche in loro la voglia del ricordo e sarà simpatico lavorare in rete.
L’autobiografia è un lavoro individuale, e in questo aspetto risiede il suo valore terapeutico, ma se ne possono comunque condividere piccoli pezzi.
Uno degli obiettivi del progetto è del resto proprio quello di mettere in contatto, creare una piccola comunità di persone che decidono di restituire valore alle esperienze vissute e avvalersi di quelle degli altri.

Da dove parto?
Questo è il problema più pratico, e può essere superato dandosi un metodo di lavoro.
Come esercizio, provate a leggere su Wikipedia la biografia di un personaggio recente, il primo che vi capita sotto gli occhi, un calciatore o un cantante ad esempio. Le biografie hanno uno stile che le rende standardizzabili. Come tali, dopo averne lette un po’, potreste convincervi che anche la vostra potrebbe esser lì in mezzo senza sfigurare.
Dunque si comincia: almeno inizialmente occorrerà prendersi un po’ sul serio, pensare a noi come a delle persone importanti. Si scrive su un foglio, alla rinfusa, gli avvenimenti più significativi, quelli che tornano subito alla memoria, e una cronologia essenziale, che servirà da iniziale cornice: data di nascita, anno della laurea, data del matrimonio, nascita del primo figlio, data di quel viaggio, ecc…
Pian piano riaffioreranno altri ricordi; quando avrete raccolto una ventina di voci, cominciate a riordinarle cronologicamente, collegando ad ognuna l’anno di riferimento.
Per ogni avvenimento, cercate e scrivete i nomi, anche solo di battesimo, delle persone che vi hanno aiutato, influenzato, accompagnato, e che per voi sono state o sono ancora importanti. L’incontro con una di queste persone potrebbe già costituire un avvenimento a sé.
Sarà interessante collegare alcune voci agli avvenimenti della vostra città, ai fatti di cronaca, alle grandi vicende nazionali o mondiali che hanno avuto una ricaduta sulla vostra vita o sul vostro modo di essere. Questo renderà la vostra biografia più riconoscibile a chi legge, che sarà così in grado di collocarla e di fare paralleli con la sua storia.
In poco tempo, sarete costretti a selezionare la quantità di materiale scartando gli eventi meno significativi. Significa che siete già a buon punto.

E se scrivo male?
Ognuno di noi ha un suo stile di scrittura, non ce n’è uno migliore degli altri. Una piccola supervisione esterna può rendersi utile per uniformare le diverse autobiografie e non cadere nella tentazione del diario personale che, come detto, è un'altra cosa. In questo caso, si potrà scrivere all’indirizzo: marcotocco@iperbole.bologna.it

Ho ancora qualche dubbio, non vorrei espormi, non vorrei dire troppo
Potrebbero sorgere, durante il lavoro, altri dubbi che il presente scritto non risolve; anche in questo caso, scrivete all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it
Troverete risposte personalizzate e massima flessibilità.
Valutiamo insieme a voi la possibilità di scrivere anche in più puntate, di aggiornare la propria biografia, di cambiarne o cancellarne delle parti, di scrivere in forma anonima o dietro pseudonimo.
Ognuno rimarrà padrone ed esclusivo proprietario del proprio scritto.
Unica preghiera: non citate reati commessi da voi o da altri, non citate nomi di persone che potrebbero, per qualunque motivo, spiacersene. Non siamo attrezzati contro le denunce e andremmo contro il vero obiettivo del presente progetto.

Cosa prevede il progetto
Terminato il lavoro, inviatelo all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it
con una liberatoria per la privacy ed una autorizzazione alla pubblicazione (non dimenticatelo, è importante).

TESTO:
Il sottoscritto autorizza, ai sensi del D.L. 196 del 30.06.2003 in materia di tutela della privacy, la S.V. al trattamento dei dati personali raccolti con la presente ai fini del Progetto Biografie della gente comune.
Il sottoscritto autorizza la S.V. alla pubblicazione e diffusione della presente nell’ambito del Progetto BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE, che dichiara di aver letto e compreso, ed a cui dichiara di aderire.

Non dimenticate di fornire il vostro indirizzo e-mail ovvero il recapito che preferite, in modo da poter essere contattati in caso di necessità.
Una volta inviata la vostra autobiografia, potrete apporre eventuali cambiamenti o aggiornamenti, ovvero chiedere che sia rimossa se, per qualunque motivo, desiderate non aderire più al progetto. In questi casi, basta scrivere all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it

Raccolto un primo numero significativo di biografie, il progetto prevede la creazione del primo sito di raccolta delle biografie di gente comune, un contenitore on line che raccolga, cataloghi e renda fruibili al lettore le nostre biografie. Queste saranno collegate in rete l’una con l’altra tramite parole chiave. Sara pertanto semplice creare connessioni tra diverse storie di vita. Sarà creato un metodo di ricerca rapida per nomi, per argomenti, per date, per fatti di storia.

IL PROGETTO NON HA ALCUNO SCOPO DI LUCRO. IL PROGETTO HA UNO SCOPO MERAMENTE RICREATIVO E LUDICO.
La biografia è recupero di ciò che è stato, è un lavoro fatto per se stessi, si tratta della nostra vita. Alla fine se ne otterrà un ritratto vero e completo, dove i fatti saranno oggettivi, ma soggettivo sarà il significato che gli attribuiamo e che fa delle nostre vite un’esperienza unica e avvincente.

Infine una domanda: se doveste scegliere tra la biografia di Alex Del Piero, calciatore, o di Luigi Rossi, operaio, tra quella di Alba Parietti, soubrette, o di Maria Bianchi, impiegata, a chi vi sentireste più affini?
Siamo poi certi che le vite di Luigi Rossi e di Maria Bianchi siano meno interessanti?

Bene: speriamo e crediamo nell’entusiasmo di chi leggerà. E restiamo in contatto.

Bologna 28 novembre 2007
Marco Tocco, Mauro Daviddi

Nota bene: tutti i testi contenuti nella presente sono sempre protetti da copyright e non possono mai essere utilizzati a meno di esplicita ed inequivoca autorizzazione da parte degli autori.

link alle domande frequenti sul progetto biografie:
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/post/1748960.html

link alla pagina principale del blog:
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/


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le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

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