.
Annunci online

iotocco
Niente di personale, Visti & Riletti


Diario


7 dicembre 2009

Revolutionary Road, un film un po' angosciante



Tratto dall’omonimo romanzo di Richard Yates, Revolutionary Road è il nome (quasi profetico) della via di una tranquilla zona della città di New York. In cima alla collina c’è una casetta bianca, un nido da sogno diuna coppia felice dell’America anni ’50, Frank e April Wheeler.

I coniugi coltivano uno sfumato anticonformismo, hanno sogni, si sentono meno ordinari degli altri, se non straordinari, e proprio per questo sono speciali agli occhi dei loro vicini e amici. Ma presto qualcosa appassisce, e un nuovo progetto potrebbe ridare fiato e senso alla loro vita: lasciare tutto, una romantica fuga destinazione Parigi.

Ecco, questo è grosso modo il filo conduttore di questo non facile film, dai risvolti complessi.

La famiglia borghese e felice rimane avviluppata tra desideri opposti e aspettative di una società altrettanto borghese, fino ad entrare in un viluppo di non detti, decisioni non decise, sentimenti non esplosi, trattenuti, in una trama delicata, interessante e un po’ angosciante,laddove dietro quella famiglia è facile vedere i nodi irrisolti di tantissime coppie.

Buono il contorno di figure attorno ai coniugi Wheeler, un po’ stereotipata la figura del folle saggio Givins, l’unico che può vedere oltre il conformismo degli altri. Bella l’ambientazione in una Grande Mela provinciale e periferica, scarso l’apporto fornito dai due attori principali, mai troppo credibili. La loro recitazione rischia spesso il melodramma, e se dramma c’è, in questo plot, quello che proprio non serve è la recitazione da filmone drammatico, melensa appunto.

(ndr Avrei visto molto bene Nicole Kidman, in quella parte...)

Infine: ottimo il finale, che sfuma la voce della signora Givins sul volto impassibile e apparentemente apatico del marito, ma con un sussulto di verità.


28 aprile 2009

Concorrenza sleale - un passato scomodo

Prendi un pugno di attori, crea un microcosmo rappresentativo di una nazione in un dato momento storico, dirigi il tutto con sapienza e un velo di ironia, ed ecco fatto un buon film, senza grandi voli, senza fronzoli inutili nè effetti speciali. E soprattutto senza pietismi nè autocompiacimento.

Concorrenza sleale è questo: il ritratto delicato, ironico, a tratti indignato, della società italiana nel 1938, in un borgo di Roma, sull'evoluzione di quella spinta fascista che porterà alla promulgazione delle leggi razziali ed in seguito agli orrori che tutti (si spera...) conosciamo bene.
Film del 2001, godibile, essenziale, ben fatto. Per la regia di Ettore Scola.

Riflessioni a go-go: gli italiani in quel tempo non seppero scuotersi di fronte a un'ingiustizia palese, nel momento in cui l'intera opinione pubblica assorbiva il nuovo che avanzava in maniera acritica se non entusiasta.
Le analogie con l'oggi sono tante, ma credo che la nostra società sia migliore di quella dei nostri padri.
Oggi, tanto per fare un esempio, se il Governo impone ai medici di denunciare un clandestino nell'esercizio delle loro funzioni, il sentire comune si ribella, i medici protestano, il provvedimento cade. Ma bisogna stare all'erta, il passato a volte ritorna strisciante...




wiki/Concorrenza_sleale

Roma, 1938: Umberto (Diego Abatantuono) e Leone (Sergio Castellitto) sono due commercianti di stoffa che lavorano sulla stessa via. Il primo, cattolico, prepara abiti su misura, mentre il secondo, ebreo, vende capi confezionati.

Il film narra le vicende di questi due uomini e delle loro famiglie attraverso le difficoltà del periodo storico, dalla promulgazioni delle leggi razziali per la difesa del popolo italiano alla privazione delle libertà fondamentali ai cittadini ebrei.

Sullo sfondo di un quartiere romano si svolge la difficile convivenza tra Umberto e Leone che, attraverso trucchi vari, combattono la loro battaglia professionale che l'assurdità delle vicende storiche trasformerà in amicizia.



8 settembre 2008

Un giorno perfetto

Che fare di meglio in una delle rare sere libere da impegni familiari?
Andare al cinema a rilassarsi.

Bene. Ho scelto il film sbagliato.




Tempo fa ho conosciuto per lavoro un professionista, persona seria, composta, appassionato alla sua professione. Qualche mese dopo ho avuto modo di incontrare di nuovo il suo nome, sul giornale: aveva ucciso la figlia e si era suicidato.
Nei giorni seguenti si scavò sulla sua personalità di uomo molto violento, di come aveva vessato e minacciato la sua famiglia, delle denunce inutilmente deposte dalla moglie...


Il film di Ozpetek è una bastonata tra capo e collo; in realtà, se qualcuno mi avesse preso a pugni, mi avrebbe lasciato meno dolore.
La storia è quella di un marito, ormai ex, che non smette di rincorrere la donna che ama, ma lo fa con i mezzi di cui dispone, quelli della violenza, verbale e fisica.
Ozpetec è bravo a sfruttare i "suoi" attori, buoni per il compito assegnato. Il resto è lavoro sapiente di regia, nello sfruttare continui primi piani, nell'utilizzo del parlato e del silenzio. Si segnala una bella prova di Monica Guerritore.
La storia è tratta dall'omonimo racconto della Mazzucco, di cui non ho letto il libro.
Si ha l'impressione che la figura dell'uomo, in genere, ne esca alquanto malconcia, contrapposta ad una rete solidale di donne forti, che sopravvivono al loro destino. Donne con destini di abbandono.
Roma è il centro di questo mondo sfilacciato, in cui i giovani cercano di far emergere una voglia di vita che gli adulti non hanno più, così presi dai "debiti" contratti nella vita già vissuta.

Il racconto corale non è sempre brillante, troppi personaggi, orchestrati in maniera sufficiente; ma tanto basta per far scorrere un film che prende l'anima e la strapazza.
Fino alla fine, attesa, ma ugualmente, tremendamente, dura da digerire.

Stanotte non ho chiuso occhio.
La prossima volta, Kung Fu Panda!


2 giugno 2008

Indiana Jones

Oggi pomeriggio ho portato il bambi grande al cinema.
Avrebbe voluto IRON MAN, e quando gli ho proposto Indiana Jones mi ha chiesto: "ma questo è vecchio?"
"E' vecchio, sì, ma vedrai che sa fare".
Ho temuto un po' il mattone, non volevo deluderlo.
E invece...



il bambi si è fatto un sacco di risate, si è divertito da matti.
Adesso vuole per regalo la frusta di Indiana Jones!
(gli ho dato la mia cintura, e voleva lanciarsi dal letto a castello.
Ho creato un mostro!)



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Indiana Jones cinema

permalink | inviato da ioTocco il 2/6/2008 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre        gennaio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
ioTocco news & co.
Racconti
biografie
visti & riletti
tutto fa blog
Bar sport
BloggerOTECA

VAI A VEDERE

X CURIOSARE QUA E LA':
Mauro SQUIZ Daviddi
Mauro Daviddi fotografo
INTER F.C.
Attivissimo antibufala
Home Movies Bologna
IMSU
.
I VOSTRI BLOG:
Ale
Concy31
Il Conte
Dilettomanoppello (Stefano)
Disastro
Efesto
Elepuntaallaluna
Gattara
GuyFawkes
Lei... Julia
liberol'anima (blue eyes)
Lu, i 400 colpi
Marte(not-Neon)
Nat
occhiodelciclone
Piero, SvegliaItalia
Saxer
Yogurtina :)



andrzej stato andré gorz politica andreotti animali iotocco andavo a messa la domenica american tabloid alanis morissette blog alexander langer ambiente mafia anniversario palermo tutto fa blog albania anni 50 alberto cairo alitalia bloggeroteca paolo borsellino giovanni falcone bologna biografie allevamento aldo bianzino aikido american underworld thrilogy america inter







le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

SE LASCI UN COMMENTO, QUESTO BLOG DIVENTA ANCHE UN PO' TUO...


Add to Technorati Favorites

 Chuck Palahniuk,
FIGHT CLUB

Il richiamo ad una generazione X sempre più spaesata e individualista, che trova nel collettivo la perpetuazione della propria solitudine: perchè è meglio essere odiati da Dio che trovarsi al cospetto della Sua indifferenza.

 

 Andrea Camilleri,
LA CACCIA AL TESORO

Migliore degli ultimi Montalbano, meno svogliato, ma non più all'altezza dei primi.

 Davide Enia,
ITALIA - BRASILE 3 A 2 

Libretto gustosissimo, che ripercorre la mitica sfida, descrivendo un quadretto familiare molto riuscito, nei suoi riti e nei suoi tic. Racconto lieve ma mai superficiale, accompagnato da una vena ispirata di ironia, perfino nelle note che ci spiegano le regole calcistiche con puntuale leggerezza. 

 

James Ellroy,
IL SANGUE E' RANDAGIO

Completa la trilogia americana. Più toccante e magico dei primi due, dipinge personaggi inediti e tiene alto il ritmo. Degnissima conclusione di una trilogia esplosiva. 859 pagine che corrono via. Per gli appassionati del genere è un libro imperdibile.

IGORT,
5 è il numero perfetto

Interessante romanzo a fumetti, sul ritorno alla scena e sul riscatto di un vecchio guappo.

Hermann Koch,
LA CENA

Attuale e intrigante racconto sulla "banalità del male", con un punto di vista originale. Scrittura veloce e non sempre efficace, il romanzo merita comunque di essere letto!

 Paolo Sorrentino,
HANNO TUTTI RAGIONE

Da spiaggia!

 Georges Simenon,
LA VERITA SU BEBE' DONGE 
††††

Le anime si scontrano, in questo splendido racconto, in cui ogni personaggio non è casuale, ed ogni azione può essere riletta in sfumature opposte, fino a conclusioni in antitesi tra loro, come quella che porta la sorella di Bèbè, Jeanne, a dire, senza speranza: "A che serve continuare a porsi domande? Facciamo tutto quello che possiamo..."

 

 ERRI DE LUCA,
IL PESO DELLA FARFALLA
††††

Un racconto che mette il lettore alla pari col mondo e lo riporta a una condizione essenziale di uomo. Sorretto da una scrittura un po' ampollosa, ma efficace, scorre lieve e delicato fino all'ultima pagina.

FRANCO ALFONSO,
BARBIERE SI NASCE
††

L'esperienza di vita di un bambino di paese che, in un periodo in cui non era facile sognare, aveva un grande sogno: diventare barbiere a Palermo! Un libro genuino che ha molto da insegnare.

  Letti nel 2009:

SERGIO ROTINO,
UN MODO PER USCIRNE
†††

ANDREA CAMILLERI,
LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO COLLURA

 

WILLA CATHER,
IL MIO MORTALE NEMICO

DANILO "MASO" MASOTTI,
IL CODICE BOLOGNA

GIANRICO CAROFIGLIO,
IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA

ANDREA CAMILLERI,
LE PECORE E IL PASTORE

C. AUGIAS, M. PESCE,
INCHIESTA SU GESU'

JAMES ELLROY,
SEI PEZZI DA MILLE


ANDREA CAMILLERI,
LA DANZA DEL GABBIANO

ANDREA CAMILLERI,
L'ETA' DEL DUBBIO


Letti nel 2008:


JAMES ELLROY,
AMERICAN TABLOID



WU MING 4,
STELLA DEL MATTINO



ORNELA VORPSI,
LA MANO CHE NON MORDI



SANDOR MARAI,
LE BRACI
††


WU MING,
PREVISIONI DEL TEMPO
††

 
Andrea Camilleri,
IL CAMPO DEL VASAIO



Georges Simenon,
LETTERA AL MIO GIUDICE
†††


Andrè Gorz,
LETTERA A D.
†††

Lettura in corso
Fabio Levi,
IN VIAGGIO CON ALEX
††

Ultimo letto
Attilio Bolzoni Giuseppe D'Avanzo,
IL CAPO DEI CAPI
††


Fruttero & Lucentini,
LA DONNA DELLA DOMENICA
††††

La mia opinione:
†      passatempo
††    interessante
†††   
da leggere
††††  imperdibile

 

 
Giuseppe Di Stefano

il grande Tenore e un incontro del 1993


              Io dono... e tu?


      JULIO C
RUZ      




ETNA INNEVATA


TORTA ETNA



Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione.











NO CENSURA!

 

 

CERCA