.
Annunci online

iotocco
Niente di personale, Visti & Riletti


Diario


30 gennaio 2010

Esce a settembre il nuovo romanzo di James Ellroy, Il sangue è randagio

piccolo grande aggiornamento:
il 5 FEBBRAIO 2010 a Bologna, Cinema Lumiere,
James Ellroy converserà con Carlo Lucarelli per presentare il suo libro,
finalmente in uscita in Italia!!!

Notizia per tutti i fans di James Ellroy!
Il 22 settembre 2009 è la data attesa che segna la conclusione della American Underworld Thrilogy. Dopo American Tabloid e Sei pezzi da mille, ecco BLOOD'S A ROVER (Il sangue è randagio), che in Italia uscira per i tipi della Mondadori (€ 22,00).




Nel suo tipico stile provocatorio e insolente, ecco il comunicato che Ellroy stesso ha diffuso alle librerie:
“Cari librai, ecco in tutta la sua magnificenza il mio nuovo romanzo,in cui si parla di uomini offesi, Blood’s A Rover. La casaeditrice Knopf lancerà questo libro bomba il 22 settembre. Fino aquella data avete il compito di creare un’ attesa presentandolo come unlibro profondo e coinvolgente. Poi inizierete a propinarlo ai lettori,e allora io arriverò nelle vostre librerie e farò impazzire legioni difan; verrà un sacco di gente e comprerà il mio e altri libri e,nonostante il periodo di magra, faremo tutti una barcadi soldi. Chiaro, no? (…) Leggete il libro. Apprezzatene la grandezza.Cercatemi su Facebook e fatemi sapere cosa ne pensate. Vostro, JamesEllroy”

Si ripartirà dall'imperialismo Usa in America Latina, per seguire ildilagare del Black Power, la morte di J. Edgar Hoover, la presidenzaNixon, interrompendosisull'orlo del Watergate. Ma si ripartirà soprattutto da Pete Bondurant!
Io certamente lo comprerò. Sperò sara una... buona lettura ;)


28 novembre 2009

“Fuck You”, il pensiero di Lily Allen per Bush

La canzone di per sé è un orribile motivetto musicale, ma la novità è che la cantante ha voluto dedicarla a George W. Bush.
E' l'unico motivo per cui mi sento di condividerla, con un pensiero annesso: Lily non è stata poi così cattiva ;)

Ecco il testo in italiano:

Guarda dentro, guarda dentro alla tua minuscola testa
e quarda più a fondo
perchè siamo così poco ispirati
così malati e stanchi
dell’odio che tu serbi

allora tu dici che non è ok essere gay
beh io penso che tu sia solo cattivo
tu sei solo un gran razzista
i tuoi punti di vista sono del medioevo

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè odiamo quello che fai
e odiamo tutta la tua crew
e per favore non farti più sentire

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè le tue parole non si traducono
e si sta facendo tardi
e per favore non farti più sentire

ce la fai, ce la fai ad uscire dal tuo stato mentale retrogrado ?
vuoi diventare come tuo padre
ti approverà più tardi
beh questo non è il modo in cui lo troverai

ti diverti a vivere una vita così cattiva ?
perchè c’è un buco dove dovrebbe starci la tua anima
stai perdendo il controllo
ed è davvero disgustoso

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè odiamo quello che fai
e odiamo tutta la tua crew
e per favore non farti più sentire

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè le tue parole non si traducono
e si sta facendo tardi
e per favore non farti più sentire

Guarda dentro, guarda dentro alla tua minuscola testa
e quarda più a fondo
perchè siamo così poco ispirati
così malati e stanchi
dell’odio che tu serbi

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè odiamo quello che fai
e odiamo tutta la tua crew
e per favore non farti più sentire

Fottiti, fottiti proprio proprio bene
perchè le tue parole non si traducono
e si sta facendo tardi
e per favore non farti più sentire


20 gennaio 2009

da Repubblica - diario da Gaza

Se verrà la guerra Marcondiro'ndero
se verrà la guerra Marcondiro'nda
sul mare e sulla terra Marcondiro'ndero
sul mare e sulla terra chi ci salvera?
ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà

La guerra è dappertutto Marcondiro'ndero
la terra è tutta un lutto chi la consolerà?
Fabrizio De André:Girotondo

Ma la rabbia cresce tra i figli delle vittime

Aspettavamo il discorso del premier israeliano Ehud Olmert accalcati alla radio. Sognavamo: "Finirà la guerra". Ma invece... "Le nostre grida di dolore - ci dice - lo toccano". Ci promette "cibo e aiuti umanitari". Si scusa "sinceramente d' averci causato 'disagio' ", proprio queste parole. Assicura che "non è lui il nostro nemico", ma Hamas. Col sottinteso che i civili avrebbero dovuto ribellarsi agli integralisti.
E invece, è successo questo: ad esempio la storia di Alaa, un nostro coinquilino. Anzi, era il più amato dal condominio. In particolare lo adorava Haja Na' oom, un' anziana che abita da sola al quarto piano. Lui le portava la spesa, le aggiustava casa, le faceva compagnia.
Alaa aveva fra i 20 e i 30 anni, due bimbe e un maschietto in arrivo. Lui, ripeteva, voleva per loro un futuro. Quando s' è accorto che nel bersaglio delle forze armate era la popolazione civile; quando ha contato i morti, i feriti, gli arrestati; soprattutto, quando ha visto la fanteria annientare nell' avanzata le case di Tel el Hawa giusto in fondo alla nostra via, ha salutato i familiari e raggiunto i combattenti.
Alaa è andato in prima linea con un' arma rudimentale, il suo corpo e la sua fede contro i tank e i cacciabombardieri. L' altra notte Alaa ha telefonato da Zatoun, nell' ora dei bombardamenti più intensi. La madre ha subito capito che la voce era diversa: fioca, piena di emozione, di dolore. Infine lui gliel' ha detto: era stato colpito allo stomaco. Inutile chiamare i soccorsi, che non potevano aiutare nemmeno i civili. I suoi l' hanno chiamato tutta la notte. All' alba la sua voce era sempre più debole. Poi non ha risposto più.
Ieri hanno recuperato il corpo di Alaa. Chi l' ha visto dice che è morto piano piano, dissanguato, accostato a un muro. Abbiamo visto degli uomini che lo portavano su per le scale. Al funerale, allestito nello spiazzo sotto casa, c' era il condominio intero.
Noi col tempo dimenticheremo quel giovane. Ma i figli di Alaa, com' è naturale, come tanti altri figli in queste ore, cresceranno nel culto del padre.

SAFA JOUDEH


6 novembre 2008

Lettera di Oliver Stone su Repubblica - da leggere!

... avrei potuto scriverla io stesso.



caro mr. bush, che sollievo lei non sarà più presidente

Gentile signor Bush, mentre cerco di scrivere questa lettera mi sento come lei a una delle sue leggendarie conferenze stampa: non so cosa dire. Se non quello che è ovvio: provo un enorme senso di sollievo in vista del fatto che lei non sarà più presidente degli Stati Uniti. L' America è una nazione che concede una terza, e anche una quarta occasione, ma per fortuna non è così nel suo caso. Qualche anno fa non sarei nemmeno stato in grado di comporre una simile missiva. Quando lei lanciò la guerra in Iraq ne fui estremamente turbato, specialmente se si considera che sono un veterano del Vietnam, perché vedevo ripetersi la storia. Una delle ragioni per cui feci il film Alexander era per potermene andare da questo paese e allontanarmi dalla sua politica. Ma nel frattempo ho imparato a mettere da parte i miei sentimenti, per quanto spiacevoli. E così sono stato in grado di mettermi nei suoi panni e fare un film su di lei. E ci creda o no, sono riuscito a esorcizzare qualche demone. Ma questo ha cambiato la mia opinione su di lei? Senz' altro no. Mi hanno chiesto che genere di raccomandazioni avrei per lei ora che sta lasciando il suo incarico. E la prima cosa che mi passa in mente è lei in tribunale, o lei a rispondere sul banco dei testimoni, in altre parole lei perseguitato per lungo tempo dall' ombra dei suoi crimini, come nei Miserabili o nei romanzi di Dostojevskij, fino al giorno in cui aprirà gli occhi su se stesso. Lei, a mio parere, ha violato la legge. Lei ha mentito e occultato. Il suo peccato più grande è stato politicizzare e sfruttare l' attacco dell' 11 settembre per i suoi fini. Lei si è comportato come se il suo potere fosse permanente, come se fosse re Giorgio IV. E i danni che ha prodotto non se ne andranno via in un anno. Avendo un ego smisurato, forse le piacerà l' idea che parleremo ancora di lei di qui a trent' anni. O che il suo impatto sarà molto più forte di quello che hanno lasciato Reagan o Nixon. In verità, lei ha cambiato il nostro paese più o meno quanto Napoleone cambiò la Francia. I miei nipotini vedranno ancora gli effetti delle sue politiche. E chiunque sarà il prossimo presidente rimarrà nella sua ombra per lungo, lungo tempo. Naturalmente io spero che sarà Obama, e che sarà in grado di mantenere le sue inclinazioni riformiste. Ma il suo compito sarà difficile come le dodici fatiche di Ercole. Ma non potrebbe aver fatto almeno qualcosa di positivo? Una sola singola cosa? Quando nel 1960 chiesero a Eisenhower in che modo Richard Nixon, che era stato suo vicepresidente per otto anni, avesse contribuito alla sua azione politica, disse: «Datemi una settimana di tempo e ne riparliamo». Può lei aver fatto di peggio? Sì. E se le fosse andata meglio in Iraq? Allora forse sarebbe stato molto più aggressivo verso l' Iran. E forse contro il Venezuela, forse perfino contro Cuba. Da questo punto di vista, in realtà, siamo stati abbastanza fortunati. Ma c' è comunque anche l' uomo George W. Bush, e non il presidente. Avrei potuto incontrarla molti anni fa, quando tutti e due frequentavamo l' Università di Yale. Ma penso che già allora lei non mi sarebbe andato a genio. Era più uno da confraternite universitarie e mi sembra che l' abbia sempre pensata diversamente da me. Probabilmente se fosse andato personalmente in Vietnam, non avrebbe mai cominciato la sua guerra. E forse avrebbe messo in discussione il suo ego. Ma lei non ha mai riconosciuto i suoi errori. Perciò perfino adesso, dopo aver cacciato i miei demoni su di lei, farei molta fatica a immaginare di bere un bicchiere insieme a lei. Certo, è una nota cupa con cui terminare una lettera. Dopo tutto, nel profondo del cuore, io resto un ottimista. Tutti dobbiamo evolverci, se vogliamo sopravvivere. Perfino lei. Come disse una volta Theodore Roethke: «È nel momento dell' oscurità che l' occhio comincia a vedere». © IFA, 2008 (Traduzione di Fabio Galimberti) -
OLIVER STONE


3 novembre 2008

In attesa delle elezioni




Mi era impossibile non parlarne, è il duello del secolo, avvincente.
Ricorda da vicino la sfida Kennedy - Nixon, e mi auguro che il verdetto finale veda ancora il trionfo democratico.
Sarebbe come dire che si chiude l'era delittuosa dei Bush, e si accede ad un periodo di vera alternanza.
Sarebbe il primo presidente nero, e anche questa è una novità da festeggiare.
Insomma: io tengo per Obama, ma credo che questo sia l'aspetto meno importante della faccenda.
Non resta che attendere, sperare e crederci.



sfoglia     dicembre        marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
ioTocco news & co.
Racconti
biografie
visti & riletti
tutto fa blog
Bar sport
BloggerOTECA

VAI A VEDERE

X CURIOSARE QUA E LA':
Mauro SQUIZ Daviddi
Mauro Daviddi fotografo
INTER F.C.
Attivissimo antibufala
Home Movies Bologna
IMSU
.
I VOSTRI BLOG:
Ale
Concy31
Il Conte
Dilettomanoppello (Stefano)
Disastro
Efesto
Elepuntaallaluna
Gattara
GuyFawkes
Lei... Julia
liberol'anima (blue eyes)
Lu, i 400 colpi
Marte(not-Neon)
Nat
occhiodelciclone
Piero, SvegliaItalia
Saxer
Yogurtina :)



andrzej politica mafia tutto fa blog alitalia anni 50 aldo bianzino bologna albania american tabloid alanis morissette america ambiente giovanni falcone bloggeroteca andreotti anniversario andré gorz alexander langer allevamento palermo stato inter alberto cairo aikido blog biografie american underworld thrilogy animali andavo a messa la domenica paolo borsellino iotocco







le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

SE LASCI UN COMMENTO, QUESTO BLOG DIVENTA ANCHE UN PO' TUO...


Add to Technorati Favorites

 Chuck Palahniuk,
FIGHT CLUB

Il richiamo ad una generazione X sempre più spaesata e individualista, che trova nel collettivo la perpetuazione della propria solitudine: perchè è meglio essere odiati da Dio che trovarsi al cospetto della Sua indifferenza.

 

 Andrea Camilleri,
LA CACCIA AL TESORO

Migliore degli ultimi Montalbano, meno svogliato, ma non più all'altezza dei primi.

 Davide Enia,
ITALIA - BRASILE 3 A 2 

Libretto gustosissimo, che ripercorre la mitica sfida, descrivendo un quadretto familiare molto riuscito, nei suoi riti e nei suoi tic. Racconto lieve ma mai superficiale, accompagnato da una vena ispirata di ironia, perfino nelle note che ci spiegano le regole calcistiche con puntuale leggerezza. 

 

James Ellroy,
IL SANGUE E' RANDAGIO

Completa la trilogia americana. Più toccante e magico dei primi due, dipinge personaggi inediti e tiene alto il ritmo. Degnissima conclusione di una trilogia esplosiva. 859 pagine che corrono via. Per gli appassionati del genere è un libro imperdibile.

IGORT,
5 è il numero perfetto

Interessante romanzo a fumetti, sul ritorno alla scena e sul riscatto di un vecchio guappo.

Hermann Koch,
LA CENA

Attuale e intrigante racconto sulla "banalità del male", con un punto di vista originale. Scrittura veloce e non sempre efficace, il romanzo merita comunque di essere letto!

 Paolo Sorrentino,
HANNO TUTTI RAGIONE

Da spiaggia!

 Georges Simenon,
LA VERITA SU BEBE' DONGE 
††††

Le anime si scontrano, in questo splendido racconto, in cui ogni personaggio non è casuale, ed ogni azione può essere riletta in sfumature opposte, fino a conclusioni in antitesi tra loro, come quella che porta la sorella di Bèbè, Jeanne, a dire, senza speranza: "A che serve continuare a porsi domande? Facciamo tutto quello che possiamo..."

 

 ERRI DE LUCA,
IL PESO DELLA FARFALLA
††††

Un racconto che mette il lettore alla pari col mondo e lo riporta a una condizione essenziale di uomo. Sorretto da una scrittura un po' ampollosa, ma efficace, scorre lieve e delicato fino all'ultima pagina.

FRANCO ALFONSO,
BARBIERE SI NASCE
††

L'esperienza di vita di un bambino di paese che, in un periodo in cui non era facile sognare, aveva un grande sogno: diventare barbiere a Palermo! Un libro genuino che ha molto da insegnare.

  Letti nel 2009:

SERGIO ROTINO,
UN MODO PER USCIRNE
†††

ANDREA CAMILLERI,
LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO COLLURA

 

WILLA CATHER,
IL MIO MORTALE NEMICO

DANILO "MASO" MASOTTI,
IL CODICE BOLOGNA

GIANRICO CAROFIGLIO,
IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA

ANDREA CAMILLERI,
LE PECORE E IL PASTORE

C. AUGIAS, M. PESCE,
INCHIESTA SU GESU'

JAMES ELLROY,
SEI PEZZI DA MILLE


ANDREA CAMILLERI,
LA DANZA DEL GABBIANO

ANDREA CAMILLERI,
L'ETA' DEL DUBBIO


Letti nel 2008:


JAMES ELLROY,
AMERICAN TABLOID



WU MING 4,
STELLA DEL MATTINO



ORNELA VORPSI,
LA MANO CHE NON MORDI



SANDOR MARAI,
LE BRACI
††


WU MING,
PREVISIONI DEL TEMPO
††

 
Andrea Camilleri,
IL CAMPO DEL VASAIO



Georges Simenon,
LETTERA AL MIO GIUDICE
†††


Andrè Gorz,
LETTERA A D.
†††

Lettura in corso
Fabio Levi,
IN VIAGGIO CON ALEX
††

Ultimo letto
Attilio Bolzoni Giuseppe D'Avanzo,
IL CAPO DEI CAPI
††


Fruttero & Lucentini,
LA DONNA DELLA DOMENICA
††††

La mia opinione:
†      passatempo
††    interessante
†††   
da leggere
††††  imperdibile

 

 
Giuseppe Di Stefano

il grande Tenore e un incontro del 1993


              Io dono... e tu?


      JULIO C
RUZ      




ETNA INNEVATA


TORTA ETNA



Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione.











NO CENSURA!

 

 

CERCA