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tutto fa blog


27 gennaio 2011

Vishing e smishing

I cyber-criminali hanno messo a punto una nuova tecnica ancora più raffinata e credibile per ottenere profitti illeciti ingenti e con un rischio minimo.
L'allarme parte dagli Stati Uniti dove il fenomeno ha già raggiunto dimensioni notevoli ma le truffe hanno già iniziato a diffondersi anche in Italia.
Si ritiene che nel 2011 vi sarà un vero e proprio boom.
La minaccia in questo caso è un'evoluzione del già noto “phishing” (alterazione della parola inglese che significa pescare).
L'esca nel vishing è rappresentata da una mail, un sms o da una telefonata di un fasullo call center.
La richiesta di dati non riguarda  il numero della carta di credito né la società emittente perchè i truffatori sono già a conoscenza di queste informazioni.
Nel caso di chiamata telefonica il truffatore fornirà le generalità e il suo numero di matricola, precisando di prestare servizio presso un centro anti-frodi. L'operatore segnala un'inesistente transazione sospetta con la carta di credito e chiede conferma o meno di tale operazione.
Dopo aver tranquillizzato la persona ignara (annullamento della transazione) viene richiesto di contattare urgentemente un numero verde del servizio anti-frode al quale risponderà un falso funzionario che inviterà a controllare se siete i titolari della carta chiedendo di leggergli i codici riportati sul retro in particolare quello a tre cifre, creato appositamente per ragioni di sicurezza.  Se viene comunicato questo codice, i truffatori saranno a conoscenza di tutti i dati necessari per compiere la truffa.
Una variante al metodo sopra illustrato è lo smishing nella quale le persone sono contattate tramite un sms recapitato sul proprio cellulare. E' già successo che i titolari di CartaSì abbiano ritenuto attendibile il messaggio e fornito i numeri richiesti della propria carta.
Identico meccanismo può essere impiegato sfruttando la posta elettronica.

Per difendersi da questa pratica è sufficiente non dare i dati richiesti e telefonare alla propria banca per accertare la reale situazione.


17 gennaio 2011

Ancora un caso di phishing: il bonus Cartasì

Ancora uncaso di phishing ("spillaggiodi dati sensibili", in italiano) miè giunto stamattina sulla casella di posta personale. Stavolta, ben congegnatodavvero.

Da buon diffidente, non ci sarei probabilmente cascato,ma la verifica mi ha creato qualche difficoltà.

Il testo, preceduto da logo fedele di Cartasì, nota societàpartner di riferimento di banche e aziende per l'emissione e la gestione dellecarte di credito, è il seguente:

Gentile Cliente, 
CartaSi premia ilsuo account con un bonus di fedeltà. 
Per ricevere il bonus è necesario accedere ai servizi online entro 48 ore dallaricezione di questa e-mail.

Importo bonus vintoda : 150,00 Euro

Accedi ai servizionline per accreditare il bonus fedeltà (link tolto per sicurezza n.d.r.)

CartaSi garantisce ilcorretto trattamento dei dati personali degli utenti ai sensi dell'art. 13 delD. Lgs 30 giugno 2003 n. 196 'Codice in materia di protezione dei datipersonali'. 
Per ulteriori informazioni consulta il sito www.cartasi.it o telefona al numeroverde gratuito 803 160. 
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi. 

Distinti Saluti 
CartaSi

©P. IVA 04107060966 - © 2011 CartaSi S.p.A.

 

Prima ditutto ho spostato il mouse sul link, senza cliccare, per vedere a quale sito miavrebbe rinviato: un sito internet di nome Cartasì, ma terminante per .es (quindiSpagna).

Poi hoverificato quel link riportato sul testo e-mail: www.cartasi.it (effettivamente il sitointernet di Cartasì) e la partita IVA (effettivamente corrispondente).

Ho cercato errori grammaticali o ortografici, tipici dellospam, trovandone appena uno (quel “è necesario). Ne basta uno, a volte:difficilmente grandi aziende o banche commettono errori ortografici, proprioper dare la sicurezza al cliente di star comunicando con l’originale J

Infine mi sono concentrato sul numero verde: 803 160.

 

Ho provato a cercare su Google “numero verde gratuito 803 160” ed ecco il risultato:

Per ulteriori informazioni consulta il sito Poste Italiane o telefona alnumero verde gratuito 803 160

 

Questa frase, trovata all’indirizzo http://marcocalatozzo.wordpress.com/category/truffe/mi ha messo definitivamente sulla buona strada: il numero verde è ovviamente falsoe già utilizzato in passato per altre truffe sotto il nome di Poste italiane.

 

Vi racconto questo per allertarvi: mai cedere alla fretta! In questo caso mi davano 48 ore di tempo, ma sono bastati pochi secondi diricerca per non perdere dati sensibili e, di conseguenza, soldini.

 


31 agosto 2010

Posta indesiderata (SPAM) - consigli

Lo spamming è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). E' messo in atto soprattutto attraverso l'e-mail.

Per sua natura lo spam non sarà mai eliminato al 100%, neanche con l'utilizzo di filtri antispam all'apparenza perfetti. Il filtro antispam offerto dai maggiori server funziona generalmente attraverso un meccanismo di filtraggio, con un sistema monitorato e aggiornato centralmente.

Esistono però alcune mail di spam non generiche, ma mirate e personalizzate: solitamente sono finte richieste di contributi per persone ammalate, proposte di amicizia da parte di sconosciuti, richieste di transazioni economiche a fronte di ingenti guadagni ecc.

Queste e-mail sono difficilissime da bloccare vista l'impossibilità per un software di distinguerle da vere richieste di aiuto o amicizia.

Solitamente si finisce nel mirino di questo tipo di spam utilizzando il proprio indirizzo di posta elettronica per acquisti online da siti insicuri, iscrizioni a newsletter, installazione di software gratuiti ma che richiedono una registrazione, accedendo a servizi online gratuiti che richiedono registrazione ecc.

In tutti questi casi è consigliabile non utilizzare il proprio indirizzo di posta principale. E' possibile semmai creare "ad hoc" una casella di posta "a tempo" che viene cancellata al termine del suo utilizzo.


13 agosto 2010

furto d'identità via e-mail

Una piccola parte del mio blog è dedicata alla prevenzione sulle truffe, in casa, in strada, on line.
I post sono archiviati nella rubrica "Tutto fa blog", ovvero è possibile cliccare sul tag "truffa" nella barra o nella nuvola dei tags.


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Che cos'è il furto d'identità via e-mail?
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Il furto d'identità via e-mail è una forma di attività illegale, perpetrata da truffatori specializzati nei furti d'identità e finalizzata all'acquisizione, ai fini della frode, di dati personali, quali password, numeri di conto corrente e di carte di credito.
Gli autori delle frodi si presentano come rappresentanti di un'azienda o di un'istituzione inviando messaggi di posta elettronica apparentemente ufficiali o provenienti da siti sicuri.

Ieri ho ricevuto una e-mail dal gestore della mia casella di posta elettronica.
Il testo è il seguente:

Caro account e-mail del proprietario,
Questo messaggio da centro messaggi a tutti gli utenti account email.
Stiamo aggiornando il nostro database ed e-mail centro account.
Stiamo cancellando tutti inutilizzati account di posta elettronica per creare più spazio per i nuovi account.

Per impedire il vostro account di chiusura si dovrà aggiornarlo qui sotto in modo che sapremo che si tratta di un conto present used.
(Sei di inviare le informazioni di seguito per permetterci TUO ACCOUNT EMAIL e riconfermare per l'aggiornamento)

Nome Email :(***********)
E-mail Password :(***********)
Data di nascita :(***********)

Fine testo.

Il messaggio insospettisce, è scritto in cattivo italiano e genericamente poco credibile. Ma ciò che potrebbe indurre in errore è il fatto che lo stesso messaggio giunga dall'indirizzo del proprio gestore di posta, con le modalità proprie dello stesso. Ovviamente, poi, tutto si gioca sull'urgenza di una risposta, pena la cancellazione.
Non ho risposto e, ovviamente, nessuno mi ha cancellato.
Se avessi risposto con i dati richiesti, avrei fornito ad uno o più sconosciuti le chiavi d'ingresso per la mia casella di posta, di cui, in breve, non sarei stato più padrone.


Come fare per evitare di diventare una vittima del phishing

Acquistare un software per la protezione dotato di una funzione di tutela contro i furti d'identità
Acquistare un software di protezione dotato di una funzione di guida per la sicurezza sul Web
Non rispondere mai a messaggi di posta elettronica non richiesti che invitano a "verificare" o "confermare" i dati relativi ai propri conti
Ricorrere al proprio buon senso e dubitare di qualsiasi richiesta relativa a numeri di conto corrente e di carte di credito



3 agosto 2009

Viaggiare con gli animali

E' on line Turisti a 4 zampe, il nuovo sito promosso dal Ministero del Turismo, dedicato a chi viaggia in Italia in compagnia dei propri animali.
Sul sito si trova una lista dettagliata di hotel, agriturismi, campeggi, residence e spiagge che accettano gli animali, oltre a tutta una serie di informazioni e consigli utili su come comportarsi con gli animali in vacanza, sulle vaccinazioni, sulle norme che regolano il trasporto degli animali in treno, auto, aereo ecc...
Uno strumento utile che intende anche contribuire alla lotta contro l'abbandono degli animali.



2 marzo 2009

Nannucci chiude, un altro pezzo di Bologna che scompare.

E così, anche Nannucci di via Oberdan ha annunciato la chiusura delle attività.

Magazzini Nannucci nasce nel 1936 a Bologna come vendita di grammofoni ed elettrodomestici.
Con la diffusione della radio e successivamente con l'avvento della televisione inizia a trasformare l'attività del negozio. Nel 1960 apre il mitico, storico, negozio di Via Oberdan, sotto le Due Torri che espone LP e Musicassette divisi per generi.
I Nannucci viaggiano all'estero, soprattutto a New York, e portano in Italia i prodotti musicali più ricercati a prezzi vantaggiosi (le copertine con l'angolo tagliato, per intenderci).

I cataloghi Nannucci diventano famosi e gli ordini arrivano da tutta Italia.

Nannucci è il primo negozio che ho visitato, una volta arrivato a Bologna. Era la mia immagine di Bologna, insieme alle due Torri ed al Roxi bar.

Adesso chiude, travolto dall'innovazione, dalla musica che si scarica aggratis, dall'onda del progresso che non risparmia nessuno.

A Palermo ha chiuso anche il negozio di musica ELLEPI, in via Libertà. Meno famoso di Nannucci, ma ugualmente caro per me.

Sono pezzi di adolescenza che vanno via, come sono andati via gli anni. Pezzi di città che scompaiono, pezzi di memoria che rimane buona solo per potenti motori di ricerca, mentre le vetrine di una volta si trasformano in un unica, anonima, terrificante per certi versi, griffe di abbigliamento.




10 novembre 2008

Barometro a corda

Dedicato a chi ama i dialetti.

Nel tal caso si tratta di dialetto bolognese.



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24 settembre 2008

Furto d'identità on.line e truffe telefoniche - seconda parte

Questo è il secondo dei due post sull'argomento truffe on line.
Questa e-mail, giunta a me come ad altre persone, mette in guardia su una nuova truffa.
Ritengo di doverla mettere in risalto.




La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante.
In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi bastardi hanno già i numeri di serie della carte e quindi NON VI CHIEDONO IL NUMERO DI SERIE DELLA VOSTRA.

Questa mail potrà essere molto utile in quanto una volta capito come funziona la truffa sarete preparati e protetti dal pericolo.

Funziona cosí.

La persona vi chiamerà al telefono dicendo:
"Buongiorno, mi chiamo (Nome e Cognome) e La sto chiamando dall'ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.).
La mia matricola di funzionario VISA è la 12460.
Le telefono perché la Sua carta è stata segnalata dal nostro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito e io sono qui per verificare insieme a Lei se si tratta di qualcosa di illegale oppure no.
Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca.........
( vi dirà il nome della Vostra Banca)
Lei ha per caso acquistato recentemente dei biglietti aerei (o qualsiasi altra cosa) per 497.99 dollari (oppure Euro) da una società via Internet che ha sede in ....... ?"

Mentre voi risponderete di no, il falso funzionario continuerà dicendo:

"Guardi, Le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d'occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, dato il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo.
Ad ogni modo, se Lei mi conferma di non aver effettuato con la sua carta nessun acquisto Internet per biglietti aerei di questo importo, con il suo aiuto abbiamo potuto appurare che si tratta di un tentativo di frode e così questa somma Lei la vedrà addebitata sull'estratto conto del mese ma le
verrà contemporaneamente eseguito lo storno per lo stesso importo non dovuto, così alla fine il saldo sarà pari.
L'estratto conto verrà inviato come al solito al Suo indirizzo che ci risulta essere Via........., è corretto ?"

E voi direte ovviamente di sì...

Allora lui/lei continuerà dicendo:

"Ok, a questo punto apro una pratica interna antifrode. Se Lei avesse qualsiasi domanda o chiarimento da chiederci, chiami il nostro numero verde 800 ........ e chieda dell'ufficio antifrodi Internet: quando un mio collega le risponderà, abbia cura di dargli il codice di questa pratica che è il .............. (vi darà un numero a sei cifre) così che potrà rispondere a tutte le sue domande. Ha annotato il codice della pratica? Vuole che glielo ripeta?"

A questo punto inizia la parte IMPORTANTE della truffa.

il falso funzionario vi dirà:
"un'ultima cosa ancora. Avrei bisogno di verificare se lei è davvero in possesso della sua carta: ce l'ha in mano in questo momento ?
Ok, allora dia uno sguardo ai numeri che trova sul retro: se guarda bene vedrà due numeri, uno di quattro cifre che è una parte del numero di serie della carta e l'altro di tre cifre (Codice di Sicurezza) che dimostra che Lei è in possesso della carta.
Queste ultime tre cifre sono quelle che vengono normalmente utilizzate per gli acquisti via Internet, poiché sono la prova che Lei possiede fisicamente la carta.
Me li può leggere per favore ?"
Una volta che glieli avrete letti, lui dirà:
"Ok, codice corretto. Avevo solo bisogno della prova che la carta non fosse stata persa o rubata e che ne eravate ancora fisicamente in possesso.
Ha qualche altra domanda da farmi ?"
Dopo che voi avete risposto di no, lui risponderà:
"Molto bene, La ringrazio della collaborazione. In ogni caso non esiti a contattarci per qualsiasi necessità: buongiorno."
E metterà giù il telefono.


Da parte vostra vi sentirete sollevati... hanno tentato di truffarvi, ma il solerte servizio antifrodi della VISA vi ha salvati in tempo.
In fondo non gli avete detto quasi niente di importante e lui non vi ha mai chiesto il numero della carta...

INVECE HA GIA' INCASSATO I VOSTRI SOLDI !

Già, perché gli avete letto i tre numeri del codice di sicurezza e
CERTAMENTE li ha già usati per addebitare la vostra carta.

Infatti quello che i truffatori vogliono è proprio il codice di sicurezza a tre cifre sul retro della carta: gli altri dati se li erano già procurati, compreso il titolare, la data di emissione, di scadenza, il numero di serie della carta e persino il vostro indirizzo....
Mancava solo il codice di sicurezza !

Se vi dovessero chiamare con le modalità appena descritte, non date nessun riferimento e ditegli che chiamerete direttamente la VISA (oppure Mastercard, ecc.) per la verifica della conversazione:
le società che emettono le carte di credito NON VI CHIEDERANNO MAI DEI CODICI:
LORO LI CONOSCONO PRIMA DI VOI !!!



22 settembre 2008

furto d'identità on line e phishing

Una piccola parte del mio blog è dedicata alla prevenzione sulle truffe, in casa, in strada, on line.
I post sono archiviati nella rubrica "Tutto fa blog", ovvero è possibile cliccare sul tag "truffa" nella barra o nella nuvola dei tags.

Dedico pertanto i prossimi due post all'argomento truffe on line, e ad una particolare truffa, che viene chiamata FURTO DELL'IDENTITA'




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Che cos'è il furto d'identità via e-mail?
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Il furto d'identità via e-mail è una forma di attività illegale, perpetrata da truffatori specializzati nei furti d'identità e finalizzata all'acquisizione, ai fini della frode, di dati personali, quali password, numeri di conto corrente e di carte di credito.
Gli autori delle frodi si presentano come rappresentanti di un'azienda o di un'istituzione inviando messaggi di posta elettronica apparentemente ufficiali o provenienti da siti sicuri.


Il furto d'identità via e-mail
è un'attività illegale on-line attuata da truffatori del Web  
è un tentativo di indurre a divulgare informazioni riservate come password e numeri di conto
può portare al furto d'identità
può portare al prosciugamento dei conti bancari della vittima
può portare all'uso fraudolento delle sue carte di credito
può portare alla vendita dei suoi dati riservati ad altri truffatori che cercheranno di frodare i suoi conti finché la persona danneggiata non si accorgera di essere una vittima

Qual è la metodologia di attacco del furto d'identità via e-mail?

Gli autori delle frodi tentano di indurre i consumatori a rivelare le proprie password e i propri numeri di conto inviando falsi messaggi di posta elettronica collegati a falsi siti Web che in apparenza si presentano esattamente come i siti di note società.
I siti degli istituti bancari sono quelli maggiormente contraffatti dagli autori delle frodi.


Come fare per evitare di diventare una vittima del phishing

Acquistare un software per la protezione dotato di una funzione di tutela contro i furti d'identità
Acquistare un software di protezione dotato di una funzione di guida per la sicurezza sul Web
Non rispondere mai a messaggi di posta elettronica non richiesti che invitano a "verificare" o "confermare" i dati relativi ai propri conti
Ricorrere al proprio buon senso e dubitare di qualsiasi richiesta relativa a numeri di conto corrente e di carte di credito



2 settembre 2008

Enzo il mugugnone

L'elenco delle chiavi di ricerca di ShinyStat è sempre una sorpresa. Le persone entrano nei nostri blog, cercando le cose o le persone più disparate, e ci sono argomenti sui quali mai avrei pensato di aver scritto.

La passione per le chiavi di ricerca non è solo mia. Altri blogger hanno dedicato una rubrica intera all’argomento.
Tant’è… è davvero divertente andare a curiosare: cosa ha cercato oggi la gente?


Tra le chiavi di ricerca di agosto ce n'è una, in particolare, che mi ha sorpreso. E’ la seguente:

"ma per riuscire ad amarti così ho dovuto uccidere, ho dovuto attribuirti le tue responsabilità".

Da non crederci, eh? Poesia, passione, pathos. Cerco di immaginare la persona che ha digitato questa intera frase su Google, ed è giunta al mio blog. Chissà che cosa avrebbe voluto trovare.

E' il mistero della comunicazione in rete, dove si comunica con persone che restano conoscenze virtuali, ovvero si scrive per chi legge, senza sapere bene CHI E' che ci legge!

Alle volte, invece, accade che la comunicazione sul web si faccia talmente intensa da sembrare più reale del re.
E' ciò che ho pensato, trovando tra le chiavi di ricerca sul mio blog la seguente voce:
enzo il mugugnone.

Mi si è acceso il sorriso:
Enzo è quella fantastica persona che noi blogger del Cannocchio ormai conosciamo bene, a cui tutti vogliamo un gran bene. Un blogger con mille blog, si definisce. Perché Enzo in realtà non ha un suo blog, ma nei nostri si sente come a casa propria. E noi arricchiamo i nostri blog con i suoi commenti, sempre ispirati.
Genovese di origini sicule, uomo con valori forti, splendido papà, Enzo ama definirsi vecchietto, ma nessuno gli crede. E’ il suo vezzo.
Un altro suo vezzo è il “mugugno”, che non si fa mai mancare perché, dice, è gratuito.
Proprio genovese, quindi! :-)
Però è una memoria storica di prima qualità, sempre pronto a raccontare le storie del passato, che sono delle perle.
Un giorno, gliel’ho scritto, mi piacerebbe racchiuderle tutte in un racconto. Sarebbe un libro di istantanee, un po’ in bianco e nero, un po’ a colori.
Sono certo che andrebbe a ruba.
I guadagni, Enzo, cinquanta e cinquanta, però!


20 agosto 2008

Il sultano a Palermo

Questa è una storia da mille e una notte, è la storia degli arabi che tornano a Balharm (tutto porto, Pan-ormus, Palermo), e solcano le sue strade tra le grida della folla festante.

Succede che Quabus Bin Said, il Sultano dell’Oman, uno degli uomini più ricchi al mondo, decida di trascorrere un po’ di tempo, vai a sapere per quale motivo, a Palermo. Viene da Bari, dove ha già lasciato 5 milioni di euro e non si sa quanti rolex.

Io trascorro le vacanze vicino l’aeroporto Falcone-Borsellino, in quel di Cinisi. Il 6 agosto vediamo atterrare un boeing 747, un Jumbo, come non se ne vedevano da tempo.
E’ l’aereo personale del sultano e della sua corte (800 uomini).

Da lì, il sultano muove per prendere alloggio nel suo panfilo reale da 155 metri, ancorato al porto di Palermo, con rivestimenti in oro, eliporto, piscina, teatro, un giardino con oltre 5.000 piante, opere d’arte e chi più ne ha più ne metta. Autostrada bloccata e gente in festa, ma del sultano si vede solo un’immagine ripresa di sfuggita mentre sale a bordo.



Il Giornale di Sicilia dedica al sultano le prime pagine di tutte le edizioni, Palermo impazzisce! Bambini aggrappati alle reti di recinzione, invocazioni di rolex e lavoro, lettere disperate, richieste d'aiuto per malattie rare, dodicimila gadget dell'Oman andati a ruba nelle bancarelle intorno al concerto sulle scalinate del Teatro Massimo.


E sì, perché il sultano offre alla città un grande concerto, tenuto dalla Banda nazionale dell’Oman, a cui la gente partecipa in massa. Il sultano, dalla nave, guarda tutto, e fa dire di essere contento.



Il sultano è contento e il popolo è felice! Si scatena il gossip sui possibili regali, sulle spese folli. Il sultano viene avvistato ovunque, compra terreni, compra piante, compra orologi, compra il Messina calcio. Chiunque ne sa qualcosa, ma nessuno lo vede mai.
La cosa inizia a farsi davvero divertente.
Io sviluppo una mia teoria revisionista: il sultano non si è mai mosso dall’Oman, quello è un sosia (a quanto pare ha la stessa paranoia di Saddam, e si serve di una dozzina di sosia da mandare in giro al posto suo).
Si aprono gruppi di discussione e le ipotesi fioccano.

Fino a quando il Giornale di Sicilia non da notizia delle prime donazioni: sette milioni di euro in donazioni in forma privata, distribuiti a vari enti che i rappresentanti dell'Oman non renderanno pubblici.

Inizia il pellegrinaggio alla nave, la gente impara dove sta l’Oman (prima chi lo sapeva?), alcuni vogliono il sultano sindaco subito (Cammarata è in ferie in Grecia), la maggior parte vorrebbe di nuovo gli arabi in Sicilia.

Infine, come l’isola Ferdinandea, affonda pure la favola del Sultano: partenza privata, in un'ora e un giorno imprecisato. Se ne va così, dopo aver lasciato omaggi per le solite autorità cittadine.
Donazioni per almeno cinque milioni di euro pare siano andate all'Ospedale dei Bambini e al Conservatorio 'Vincenzo Bellini' del capoluogo siciliano. Forse anche al Telefono azzurro. Nessuno conferma, nessuno smentisce.

Gli arabi sono andati via, e a sostituirli non ci sono più neanche i normanni. Dovremmo consolarci con quel che abbiamo, ma è terribilmente difficile.



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24 luglio 2008

CONSIGLI PER PREVENIRE LE TRUFFE

Avevo già segnalato a gennaio la truffa del "finto" specchietto rotto. Pare che siano stati segnalati altri episodi.

Le truffe costituiscono una fiorente fonte di introiti per la malavita e un danno, psicologico ancor prima che economico, per chi le subisce. In estate c'è un incremento, a danno soprattutto degli anziani soli.
Val la pena, quindi, di rinnovare alcuni consigli, ma una lista più esaustiva di consigli e avvertimenti si trova nel sito della Polizia di Stato, che invito a visitare:

CONSIGLI PER PREVENIRE LE TRUFFE:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di Comune, ENEL, azienda del gas, banca presso cui siete clienti.
Potete sempre prendervi tutto il tempo che volete, per telefonare all'Ente di cui si dicono dipendenti, e verificare. In ogni caso è meglio non aprire se non si è proprio certi.
Dite loro che verificherete chiamando il 113, prima di aprire. Se sono truffatori, scapperanno. Se sono lavoratori, resteranno ad attendere.

Nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Quindi diffidate sempre da questo tipo di richieste.

Se qualcuno vi ferma, dicendovi che vostro figlio o nipote gli deve dei soldi, probabilmente vi sta truffando. Anche se vi passa al telefono il vostro parente, non vi fidate. Richiamate voi, col vostro telefonino, il parente, ovvero andate via.

Occhio al bancomat: evitate di operare se vi sentite osservati. Nel digitare il codice segreto, mettete una mano a ricoprire la tastiera.

Soprattutto, ricordate che potreste avere a che fare con professionisti della truffa: quasi mai violenti, sempre gentili, ben vestiti, affabili. Purtroppo, molto bravi. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.


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18 luglio 2008

8 volte premiato, 8 volte contento! :)

Come dicevo a Kali, il blog è libertà, ed io me la prendo. Quindi tri-pubblico questo post, perchè a me sto fatto dei premi mi piace molto. Ma che dico molto?! MOLTO!

Piccolo aggiornamento: ripubblico il post del premio, perchè mi voglio imbrodare per benino.
Che qua continuo a ricevere, e tra l'altro mi piacerebbe anche dare... e questo è il mio modo.
E' il pensiero che conta ;)


Evvabbene! a questo punto è difficile tirarsi indietro. Un premio è un premio, e mi lascio incatenare volentieri! Anche perchè il suddetto premio l'ho beccato 8 volte da OTTO persone che stimo e che premierei a mia volta molto volentieri.

Il premio è questo:

                                                                  


Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!


Io alimento la catena a modo mio, quindi cito volentieri chi mi ha premiato, e rivolgo a mia volta a loro il mio premio, perchè si tratta degli autori di 8 blog che leggo parecchio:

1) Io... Julia
che leggo volentieri per quell'impronta "culturale" che da alle sue pubblicazioni. C'è sempre da imparare dal suo blog. Una cittadina del mondo.

2) Andrzej
Il blog di una persona piena di valori, con pensieri e fedi a volte diverse dalle mie, e per questo ancor più interessanti. Lo stimo.

3) e 4)
piero63 e Occhio del Ciclone
Due bloggers per cui provo molto affetto, a cui mi lega una forte appartenenza cittadina, due blog politici coi quali ho un'ottima assonanza.

5) Saxer
L'Africa e l'ambiente, soprattutto, per un blog di impegno sociale; con quel tocco di nero-azzurro che non guasta :)

6)
Piccolaiena
che in realtà è grande. E' difficile non restare piacevolmente coinvolti dal suo blog. Sarà per il suo modo di scrivere, ma forse è più per il suo modo di "provare" emozioni e saperle raccontare, e regalarle così a chi legge, senza alcuna mediazione.

7) Marte(not Neon)
Che dire di Lui? Io dirò che il suo è uno dei primi blog che ho frequentato, e quindi è uno di quelli a cui mi sento più legato. Mi piace il suo modo di mixare leggerezza e denuncia, e l'ho fatto mio, perchè, come dice Lui, sono un po' spugna, soprattutto con le cose che mi piacciono. E Lui ME PIACE! :))

8) KALISPERA
Potrei ripetere le stesse parole usate per Marte: Kali mi riporta agli esordi. Il suo blog lo apro sempre, ed è difficile spiegare perchè si possa provare affetto per una persona che non conosci, ma alla fine i sentimenti non vanno spiegati, no? Leggo di lei, delle sue traversie, delle sue delusioni, delle sue felicità, e veramente è come frequentarla. Non si può non volerle bene.


Per quanto riguarda me:

che dire?
Io bloggo di politica e di vita, continuerò così ancora per un po', perchè il mio equilibrio è denuncia ma anche leggerezza, vita di ogni giorno, quattro chiacchiere tra amici, e tra amici si parla, appunto, di tutto un po'.
Grazie per l'affetto e... continuate a leggermi!


11 marzo 2008

LEGGIAMO BENE LE UOVA

Impariamo a leggere il codice presente sul guscio di tutte le uova.

Sul guscio il codice riporta la storia del prodotto immesso sul mercato, con il luogo di provenienza e il tipo di allevamento, aiutando così il consumatore ad una scelta d'acquisto più consapevole.

Dall'aprile 2004, con legge Alemanno, è obbligatoria l'indicazione del sistema di allevamento, da riportare per esteso, sugli imballaggi nonchè la timbratura di un codice alfanumerico sulle uova (tracciabilità) identificativo del sistema di allevamento praticato e dell'azienda produttrice, anche nel caso di vendita di uova sfuse, classificate.
I sistemi di allevamento sono codificati come segue:
0 = biologico
1 = all'aperto
2 = a terra
3 = in gabbia


Molti di noi sono sensibili a quest'ultima definizione, conoscendo le terribili sofferenze e deprivazioni a cui sono sottoposte le galline da allevamento in gabbia. Il prodotto di una gallina che soffre, difficilmente tra l'altro sarà un buon prodotto, in quanto la gallina è molto più esposta a malattie.
Saper leggere il codice delle uova, in modo da non comprare più uova di galline allevate in gabbia, costringerà presto gli allevatori a cambiare metodi di allevamento, accellerando un processo che è già in atto, ma che si dovrebbe concludere, salvo imprevisti, solo nel 2012.







23 febbraio 2008

'Sei indagato', e la mail falsa infetta il PC

Dal sito di Repubblica:
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/truffa-mail/truffa-mail/truffa-mail.html

Questo è il testo del messaggio che può arrivare via mail direttamente nella vostra posta elettronica: "Sei indagato. Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce!!! Il tuo nome è comparso questa mattina sul sito del Caff di Roma. Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio e indica un indirizzo internet cui collegarsi per una personale verifica. Nel post scriptum si legge 'in ogni caso io non esisto, mi raccomando, non fare mail il mio nome!!!?".

Il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza avverte che la comunicazione è falsa; chi segue le istruzioni della mail e fa clic sul link consigliato, finisce sul sito 'mail-certicata.com' e il suo computer viene subito infettato dal virus 'NewHeur_PE'".



"La pagina che viene visualizzata sullo schermo di chi si collega al sito in questione - avverte inoltre la nota della Guardia di Finanza - è stata realizzata clonando il logo con la bandiera tricolore utilizzato nelle comunicazioni ufficiali della presidenza del Consiglio dei Ministri. La dicitura Comando Antifrode Caff (che potrebbe erroneamente far pensare al Comando Nucleo Frodi Telematiche) e la sigla Caff GM (ingannevoli perché potenzialmente confondibili con i Centri di Assistenza Fiscale o addirittura con l'acronimo Gat GdF che identifica il reparto delle fiamme gialle specializzato nel contrasto alle frodi online) sono estranee a qualsivoglia realtà della Pubblica amministrazione e ad organismi delle forze di polizia".


Aggiungo che questa non è l'unica falsa comunicazione che circola via mail. Insistenti e probabilmente dannose sono le mail che giungono di frequente, con finto mittente Banca di Roma, ovvero Poste Italiane. Annunciano problemi sul conto personale e mettono il destinatario in allarme sul blocco temporaneo del proprio conto. Anche lì, finte istruzioni da seguire per comprendere cosa accade. Chi ci casca clicca su un link e scarica il virus.



Solitamente si dice: provare per credere. In questo caso meglio credere. E basta!


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le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

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