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Niente di personale, Visti & Riletti


Diario


4 giugno 2009

Massimo Troisi, poeta

I poeti vanno celebrati, sempre.
Per celebrarne uno, a 15 anni esatti dalla sua scomparsa, cito quella che a mio avviso, è una delle più dolci, vere e belle poesie mai scritte. L'autore è
MASSIMO TROISI.
Massimo, ci manchi, mi manca il tuo genio inarrivabile.




'O SSAJE COMME FA 'O CORE

Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
e primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
quann' s'è 'nnamurato.

Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me ricev'
comme sarà  succiesso ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruva'.

Po' se facette annanze 'o core e me ricette:

tu vuo' pruvà? e pruova, je me ne vaco

'o ssaje comme fa 'o core
quann s'è sbagliato


13 ottobre 2008

sogno ricorrente

Chi di voi ha dimestichezza con questo tipo di sogni?
Immagino molti.


Il mio è un sogno che faccio fin da bambino, ed ha un oggetto preciso: l'acqua.
L'acqua non è un'acqua qualunque, bensì quella chiusa di una piscina.

Da bambino, sognavo spesso di trovarmi davanti ad una piscina e di avere un desiderio enorme di tuffarmici dentro.



Acqua limpida, azzurro cristallino. Ma per un motivo o per l'altro, non ci riuscivo. Mai.

Questo sogno aveva poche varianti, sempre relative al perchè non riuscissi a tuffarmi. E non sono riuscito a tuffarmi fino ai 21 anni.

Era un periodo che annotavo i sogni in un quaderno.
Facevo il militare. Meglio: servizio civile in carcere, ma questa è un'altra storia.

Sognai finalmente di riuscire a tuffarmi, ma l'acqua era melmosa, una poltiglia di FANGO, orribile.

In seguito i miei tuffi ebbero un'evoluzione: o non c'era più l'acqua, ovvero non riuscivo a riemergerne (versione claustrofobica, questa).

Infine, negli anni della maturità, ho sognato finalmente di tuffarmi e stare bene nell'acqua. Nuotare, andare giù e risalire e tutto quanto.

Ieri, un'altra evoluzione: sogno di tuffarmi, andare giù, e non sentire più il bisogno di riemergere. Mi sdraio sott'acqua, sul fondo della piscina e...

dormo

Sto da dio, più che un pesce. Una creatura marina.



Quello che mi manca sognare adesso è la conclusione, probabilmente me che esco dall'acqua mi asciugo e vado via.


Forse, è il sogno della mia vecchiaia, quello davvero decisivo, e a questo punto, mi chiedo, che fretta c'è.





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18 agosto 2008

Carmen

Durante le vacanze ho conosciuto una persona interessante, Carmen, una corpulenta signora rumena dall’aspetto gioviale.

Carmen è in Italia dal 2003, lavora in una pasticceria (una di quelle pasticcerie siciliane che sembrano la succursale della casetta di Hansel e Gretel, con tutti gli annessi tranne la strega cattiva) e nel tempo libero assiste part-time un’anziana.

Lavora dal mattino fino alle 10 della sera, ma ha sempre il sorriso.

Durante il suo lavoro abbiamo scambiato quattro chiacchiere, giorno dopo giorno mi ha raccontato storie della sua terra, dai tempi del comunismo, quando la gente viveva con l’elettricità ed il cibo razionato, ai giorni d’oggi, dove tutto è a portata di mano ma non ci sono i soldi per comprare che povera roba da mangiare.

Prima c’erano i soldi, ma non c’era nulla da comprare, adesso c’è tutto, ma è inaccessibile.

Lei ha costruito la sua casa insieme al marito. Si amano profondamente, condividono tutto, crescono insieme. I loro genitori non gli lasceranno nulla, perché in Romania la consuetudine è che l’ultimo figlio nato eredita da solo tutte le proprietà dei genitori, e loro sono ambedue primogeniti. Ma non c’è invidia né astio nel suo modo di raccontare.

Così lei e il marito hanno deciso di fare da soli, da zero.

Costruire una casa significa costruire in primo luogo i materiali, dalle piastrelle (ne hanno cotte dodicimila) al resto. Hanno scavato il pozzo, poi hanno costruito la casa mattone su mattone. Lei era incinta.

Quando hanno terminato i soldi, hanno cercato la fortuna fuori dalla Romania, per raccogliere i soldi che servivano alla casa. Al centro della loro vita, la casa è il nido dei sogni, la terra promessa dove fare ritorno. E loro torneranno lì. Non prima di aver raccolto i soldi che servono.

In Italia hanno lavorato duro, in un piccolo paese (Cinisi, in provincia di Palermo) per tenersi alla larga dai pericoli della città, dai loro connazionali che vanno in cerca di avventura.

Carmen non ha amici rumeni in Italia: dice che la maggior parte di loro non le potrebbe dare nulla di buono. Quando lo dice non ride più, ed è una delle poche volte che non la vedo sorridere.

I primi tempi in Italia è stata dura, Carmen è arrivata tramite una suora, ma non sapeva una parola d’italiano, non capiva nulla (qui ride di cuore, oggi parla un italiano misto al siciliano, sembra un'italoamericana di Broccolino). Poi l’ha raggiunta il marito, poi la loro figlia.

La figlia è una bella ragazza, qui si trova bene. Le chiedo se sua figlia tornerà con loro in Romania.

Sì che tornerà, dice ridendo. Poi si ferma a pensare. Certo che tornerà con noi. Deve tornare. E ride.


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14 luglio 2008

Biografie della gente comune, avviso chiusura progetto

Gentilissimi lettori,
questo post è rivolto a tutti coloro che hanno mostrato interesse per il Progetto biografie della gente comune, a cura di Marco Tocco e Mauro Daviddi.

Il bilancio sull'esperienza del progetto è, diremmo, molto buono dal punto di vista della qualità del materiale ricevuto, ma assolutamente insoddisfacente per ciò che riguarda la quantità.
Al lancio iniziale, e all'iniziale interessamento dei lettori, non è seguita una significativa produzione di biografie.
Per questo motivo, trovandoci nell'impossibilità di procedere oltre col progetto, abbiamo deciso di chiudere questa esperienza.

Ci auguriamo e crediamo che, per coloro che hanno partecipato, l'esperienza sia stata comunque significativa. Per coloro che si sono interessati al progetto, può comunque essere rimasto un momento di riflessione sul sè, che vi invitiamo a coltivare ancora con cura e amore.

Vi ringraziamo ancora per l'interesse dimostrato.

Per eventuali accordi circa la restituzione o distruzione del materiale già in nostro possesso potete scrivere all'indirizzo e-mail consueto.
In mancanza di indicazioni diverse da parte degli autori, la copia delle biografie in nostro possesso verrà comunque cancellata dai nostri archivi.

Marco Tocco, Mauro Daviddi


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27 marzo 2008

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE


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26 marzo 2008

presentazione al pubblico del PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

Ricordo, a chi volesse esserci, stasera, la presentazione al pubblico del PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE


MERCOLEDI’ 26 MARZO 2008

PRESSO la SALA POLIVALENTE dell’ASSOCIAZIONE CA’ BURA
VIA DELL’ARCOVEGGIO N° 59/8 (ALL’INTERNO DEL PARCO DEI GIARDINI) – BOLOGNA

Al termine della relazione - conferenza del dott. Gabriele Raimondi (ore 20,45)
sul tema Vivere le emozioni attraverso il corpo,
dal titolo “E’ proprio mio il corpo che indosso”,

sarà ufficialmente presentato, a cura di Marco Tocco e Mauro Daviddi,
il progetto BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

Ingresso gratuito




PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco e Mauro Daviddi
info sul progetto all’indirizzo
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/post/1744879.html

Per qualsiasi informazione o chiarimento, prego scrivere a
marcotocco@iperbole.bologna.it







PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco
http://iotocco.ilcannocchiale.it/
e di Mauro Daviddi
http://www.squiz.biz/


Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia,
e qualcuno a cui raccontarla.
Lui l’aveva una… buona storia.
Lui era la sua buona storia.

A. Baricco - Novecento


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6 marzo 2008

presentazione al pubblico del PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

Cari lettori, visitatori casuali, interessati, partecipanti, tutti, insomma…
Sono lieto di annunciarvi la data di presentazione al pubblico del PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

MERCOLEDI’ 26 MARZO 2008

PRESSO la SALA POLIVALENTE dell’ASSOCIAZIONE CA’ BURA
VIA DELL’ARCOVEGGIO N° 59/8 (ALL’INTERNO DEL PARCO DEI GIARDINI) – BOLOGNA

Al termine della relazione - conferenza del dott. Gabriele Raimondi (ore 20,45)
sul tema Vivere le emozioni attraverso il corpo,
dal titolo “E’ proprio mio il corpo che indosso”,

sarà ufficialmente presentato, a cura di Marco Tocco e Mauro Daviddi,
il progetto BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

Ingresso gratuito




PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco e Mauro Daviddi
info sul progetto all’indirizzo
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/post/1744879.html

Per qualsiasi informazione o chiarimento, prego scrivere a
marcotocco@iperbole.bologna.it







PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco
http://iotocco.ilcannocchiale.it/
e di Mauro Daviddi
http://www.squiz.biz/


Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia,
e qualcuno a cui raccontarla.
Lui l’aveva una… buona storia.
Lui era la sua buona storia.

A. Baricco - Novecento


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28 febbraio 2008

Ieri a Sanremo, ovvero: così parlò Pippo!


Sanremo, 27 febbraio 2008:

"Se avessi litigato con Chiambretti avremmo avuto ascolti alti. Tanto è vero che la clip della lite tra Toto Cutugno e Mario Luzzato Fegiz al Dopofestival ha avuto un ascolto altissimo. Quindi litighiamo, sputiamoci in faccia e avremo il pubblico. Ma così il pubblico lo imbarbariamo e avremo un'Italia di merda...".

Così si esprime Pippo sul flop degli ascolti d'o festivallo.

E ancora: "il pubblico ormai si è abituato ad un abbassamento generale della qualità, perchè, come ha detto Giorgio Bocca, abbiamo inventato l'italiano medio per giustificare le nostre mediocrità".

Fiorello, interrogato sulle esternazioni di Baudo, dice: "Quando non vedi in TV uno che litiga con un altro, ormai sembra che non stia accadendo nulla".

Che dire? Bravo Baudo a porre il problema, nei termini in cui va posto. La televisione post Costanzo/DeFilippi ha creato un pubblico di merda, è vero. Un pubblico abbrutito e abbruttito che spia lo schermo in cerca dell'ultimo scandalo, un pubblico mai sazio.
Tutto questo non finisce la sera col tasto rosso del telecomando. No.
Sento persone che al bar commentano le opere e la vita di personaggi della TV, come se fossero loro parenti. Tempo fa ho sentito una signora parlare con la giornalaia sotto casa di un comportamento ritenuto inaccettabile, con un tale trasporto che sembrava coinvolta direttamente lei. Solo dopo ho capito che parlavano della Bertè. Altre volte ho sentito pareri accorati su Francesco Coco, o su nonsocchì di famoso.
E' triste.


Una medicina c'è: spegnere la TV, disintossicarsi, riappropriarsi della propria vita come qualcosa di unico, interessarsi alla vita di chi ci vive accanto, persone vere.
Io ci ho provato, ci ho scritto su un progetto, lo sto promuovendo, cerco matti come me che pensino, come me, che è più interessante la vita di chi ci sta vicino alla fermata dell'autobus, piuttosto che quella di qualsiasi personaggio dell'Isola dei famosi.

Ho scritto e promuovo il

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

Credo molto in questo progetto, e spero di avere incuriosito chi legge, quel tanto che basta da spingerlo a leggere anche il testo del progetto.



In questo link trovi il
PROGETTO BIOGRAFIE
DELLA GENTE COMUNE
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/post/1744879.html

E ricorda:


Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia,

e qualcuno a cui raccontarla.

Lui l’aveva una… buona storia.

Lui era la sua buona storia.

 

A. Baricco - Novecento





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15 gennaio 2008

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

FAQ: Frequently Asked Questions (DOMANDE FREQUENTI)


QUANTO DEVE ESSERE LUNGA UNA BIOGRAFIA? C’E’ UN LIMITE DI SPAZIO?
Lo spazio che ogni biografia deve occupare non è prefissato. Certo: immaginiamo che si legga con più piacere una biografia non eccessivamente prolissa, che non superi le 6 pagine A4 interlinea singola corpo 11 times new roman, per intenderci. Ma non vuole essere una regola fissa, forse solo un consiglio nella ricerca di una giusta sintesi, per non pregiudicare a priori l'attenzione di chi legge.
COME RIORDINO I FATTI CHE VOGLIO RACCONTARE?
Questa domanda non può non riguardare il proprio stile di scrittura: ognuno ha il suo, e qui risiede un ulteriore motivo di interesse nella lettura delle biografie. C'è chi preferisce dare un ordine cronologico e chi, invece, preferisce dividere la biografia in grandi periodi (infanzia, adolescenza, maturità), chi è schematico e chi tende a romanzare, scrivendo sotto forma di racconto. Va bene tutto, purché vi sia uno sguardo all'intero arco della propria vita, e non ad un accadimento particolare (ad esempio una storia d'amore che sovrasta tutto il resto). Il resoconto di una singola storia, in forma diaristica, sebbene bello da leggere, non fa parte del nostro progetto, che invece intende avvalersi delle esperienze di vita di ognuno di noi.
QUANTO TEMPO HO PER SCRIVERE?
Non vi sono scadenze, avete tutto il tempo che volete. Noi contiamo di raccogliere almeno una ventina di storie di vita prima di aprire il sito internet che raccolga e metta in connessione le biografie, pertanto, prima ci giungeranno queste biografie, prima saremo in grado di partire. Però non vogliamo mettere fretta a nessuno. Ognuno deve avere il tempo di digerire il progetto e mettersi al lavoro coi suoi ritmi.
UNA VOLTA INVIATA LA MIA BIOGRAFIA, POSSO APPORTARE CAMBIAMENTI O INTEGRAZIONI?
Sì! Potete scrivere anche a puntate, inviarci un primo pezzo e aggiungere gli altri pian piano, potete inviare il tutto e, successivamente, chiederci delle modifiche, o aggiornare, o aggiungere pezzi. Ognuno rimane padrone assoluto del suo scritto.
La nostra rapidità nel provvedere alle vostre richieste dipenderà dall’afflusso delle stesse, la nostra disponibilità, compatibilmente con la vita e gli impegni di tutti i giorni che anche noi abbiamo, è comunque massima. Chi ci scriverà riceverà una risposta nel giro di poco tempo.
COSA NON DEVO TRASCURARE NEL RACCONTO DELLA MIA VITA:
Nel costruire la vostra autobiografia, il consiglio è di citare fatti storici relativi alla vostra città. Ovvero fatti storici in genere o personaggi che hanno influito nella vostra vita. Sarà importante per le connessioni tra diverse storie di vita che potranno essere fatte in seguito, ad avvio del sito. E poi le date: scrivete almeno l’anno in cui è accaduto un determinato avvenimento. Uno dei principali sistemi di ricerca e connessione dovrebbe essere proprio quello per anni.
COSA CI GUADAGNATE VOI?
Nulla! Il progetto non ha scopi di lucro. Inizialmente dovremo sostenere delle spese, potremmo quindi considerare, nell’apertura del sito internet, di avvalerci di piccoli inserti pubblicitari (sponsor) per recuperare i costi del sito. In prospettiva, c’è solo l’idea di realizzare qualcosa che ci appassiona, una finestra sulle nostre vite, a scopo ludico, ma anche dimostrativo del fatto che la vita di ognuno di noi, gente qualunque, può essere interessante quanto quella di un partecipante all’Isola dei famosi. Spegniamo i televisori e accendiamo le nostre vite, potrebbe essere lo slogan. Alè! Al lavoro, adesso!

Marco Tocco e Mauro Daviddi

P.S. : vi invitiamo a inviarci via e-mail ulteriori domande su dubbi non ancora risolti in questa pagina. Grazie!


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14 gennaio 2008

Biografia

Immagina che vi sia un posto (un sito internet) che raccolga le nostre biografie, che valorizzi la vita delle persone comuni, della porta accanto. Quante cose hai fatto che varrebbe la pena di raccontare? Sono certo che la vita di ognuno di noi è fatta di storie interessanti e avvincenti e, se messe giù nella giusta maniera, sarebbe bello sentirle raccontare.
La domanda è: ti piacerebbe poter scrivere la storia della tua vita, la tua biografia?

Se la risposta è sì, scrivimi (l'indirizzo e-mail lo trovi nel mio profilo), e leggi su questo blog il PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE. Se non sei interessato ma comunque curioso (benedetta curiosità che ci tiene vivi), leggi almeno il testo del progetto, rimaniamo in contatto, perchè il progetto è bello, e abbiamo voglia di condividerlo con tutti.
Grazie per l'attenzione.


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

http://it.wikipedia.org/wiki/Biografia

La biografia è la narrazione della vita di una persona.

Il termine, derivato dal greco antico biòs, vita (significa letteralmente "scrittura della vita"), è usato con miglior riferimento a quelle personalità che hanno rivelato nel corso della loro esistenza un valore o comunque una originalità di interesse pubblico.

Genere letterario ellenistico, è di particolare interesse scientifico aristotelico per i particolari del carattere del personaggio. Un primo esempio è la Vita di Euripide di Satiro.

I soggetti in origine sono personalità politiche o militari, con caratteri di gloria, e le gesta sono narrate a partire dalla nascita.

Le biografie (come anche le autobiografie, cioè le biografie scritte dai protagonisti stessi) crebbero nei secoli affermandosi sempre più come genere letterario a sé, con esempi di tutto rilievo come Le Vite degli artisti rinascimentali di Giorgio Vasari.


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11 gennaio 2008

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE

PROGETTO BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE
di Marco Tocco
http://iotocco.ilcannocchiale.it/
e di Mauro Daviddi
http://www.squiz.biz/

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia,
e qualcuno a cui raccontarla.
Lui l’aveva una… buona storia.
Lui era la sua buona storia.

A. Baricco - Novecento

Perché una biografia
C’è sempre un momento, nella vita di ognuno, soprattutto quando si arriva alla cifra tonda (30, 40, 50 anni), in cui si fa un bilancio, si tirano delle somme: cosa ho realizzato, chi ero prima, cosa sono diventato adesso. I più equilibrati tra noi, probabilmente, sommeranno insieme vittorie e sconfitte e tireranno dritto. Altri, invece, si confronteranno con le vite di chi ha avuto di più, di chi è famoso, traendone la sensazione di avere realizzato poco.
Mi piace leggere le biografie dei personaggi famosi, perché seppure schematiche, risultano spesso avvincenti. Una biografie è fatta di date e avvenimenti, e questa successione costituisce un genere letterario a sé.
Un personaggio noto ha quasi sempre un biografo che si occupa di tenere il passo con la sua vita, rileggendone gli avvenimenti sotto una luce diversa, riempiendoli di significato. Immaginiamo che ognuno di noi, in un ipotetico futuro, diventi famoso: tutta la sua vita sarebbe riletta sotto un’altra luce, e ogni avvenimento diverrebbe in qualche modo profetico e importante.
Arriviamo al punto: non c’è una vita che non sia degna di essere narrata, ognuno di noi ha fatto cose che, da sole, varrebbero la pena del racconto, se solo sapessimo come raccontarle.
La vita comune raramente va in televisione o sul giornale. Per alcuni questo è un problema: hai fatto qualcosa solo se è certificata da UTube, esisti se la TV ti inquadra. Ma a noi la TV non piace, e riesciamo ad apprendere di più da chi ci sta tutti i giorni accanto alla fermata dell’autobus.
Questo progetto intende recuperare l’individualità di ognuno di noi e restituire alle nostre vite quel qualcosa di unico, che vale la pena di essere narrato perché avrà un pubblico a cui importa, finalmente, della vita irripetibile di una persona comune.

Chi può collaborare al progetto
Chiunque è benvenuto, tutti possono partecipare, da qualunque città, di qualunque età. Unico requisito: non essere famosi, non comparire su Wikipedia.
Ripetiamo: l’interesse del progetto è conoscere la storia unica di persone della porta accanto e scoprirla affascinante, letteraria, avvincente.
Ciascuno di noi ha fatto delle cose speciali, a cui ha attribuito un significato che le ha rese pietre miliari del proprio cammino. L’autobiografia è un lavoro individuale, serve a te che lo fai, ma interessa noi che leggiamo.

Lavorare sulla propria biografia
In questa sede non si propone un lavoro semplice. Ricostruire la propria biografia è un qualcosa che prende più di dieci minuti. E’ un lavoro di tempo e memoria, che assume una valenza terapeutica.
Significa mettere in fila gli avvenimenti della nostra vita, dalla nascita ad oggi, ricordare i successi, ma anche i fallimenti, i momenti belli e quelli difficili, le persone che sono state e sono importanti, che ci hanno fatto da guida, e i sentimenti di quel tempo che hanno contribuito a farci essere come siamo.
L’autobiografia NON è un diario, non è questo lo scopo; è prima di tutto una cronologia, in cui gli eventi della nostra vita si intrecciano alla storia della nostra città, del nostro Paese. E così, sarà curioso leggere, ad esempio, come il crollo del Muro di Berlino ha avuto influenza su di noi, o come ci ha segnato la strage alla stazione di Bologna, o quella di Capaci. E sarà interessante, per chi legge la vostra biografia, ripensare a se stesso di fronte a quei fatti.
L’autobiografia è principalmente un lavoro per se stessi. All’osservazione di non avere tempo per queste cose rispondiamo che è un problema non trovare del tempo da dedicare a noi stessi. Si può lavorare alla propria biografia o farsi fare un bel massaggio rilassante, ma l’importante è dedicarsi del tempo (a differenza del massaggio occorre dire però che la biografia è gratuita e resta nel tempo).

Mi andrebbe di partecipare, ma non ricordo gli avvenimenti, non so le date
Non è vero. Il cervello, semplicemente, si impigrisce.
La ricerca su internet di fatti di cronaca correlati ad una particolare fase della nostra vita può aiutare ad individuare le date.
Occorre risvegliare i ricordi, ci si deve aiutare con vecchie foto o diari personali, chiedere alle persone che con noi hanno vissuto quegli avvenimenti, parenti, compagni di scuola, partner del passato. Si risveglierà anche in loro la voglia del ricordo e sarà simpatico lavorare in rete.
L’autobiografia è un lavoro individuale, e in questo aspetto risiede il suo valore terapeutico, ma se ne possono comunque condividere piccoli pezzi.
Uno degli obiettivi del progetto è del resto proprio quello di mettere in contatto, creare una piccola comunità di persone che decidono di restituire valore alle esperienze vissute e avvalersi di quelle degli altri.

Da dove parto?
Questo è il problema più pratico, e può essere superato dandosi un metodo di lavoro.
Come esercizio, provate a leggere su Wikipedia la biografia di un personaggio recente, il primo che vi capita sotto gli occhi, un calciatore o un cantante ad esempio. Le biografie hanno uno stile che le rende standardizzabili. Come tali, dopo averne lette un po’, potreste convincervi che anche la vostra potrebbe esser lì in mezzo senza sfigurare.
Dunque si comincia: almeno inizialmente occorrerà prendersi un po’ sul serio, pensare a noi come a delle persone importanti. Si scrive su un foglio, alla rinfusa, gli avvenimenti più significativi, quelli che tornano subito alla memoria, e una cronologia essenziale, che servirà da iniziale cornice: data di nascita, anno della laurea, data del matrimonio, nascita del primo figlio, data di quel viaggio, ecc…
Pian piano riaffioreranno altri ricordi; quando avrete raccolto una ventina di voci, cominciate a riordinarle cronologicamente, collegando ad ognuna l’anno di riferimento.
Per ogni avvenimento, cercate e scrivete i nomi, anche solo di battesimo, delle persone che vi hanno aiutato, influenzato, accompagnato, e che per voi sono state o sono ancora importanti. L’incontro con una di queste persone potrebbe già costituire un avvenimento a sé.
Sarà interessante collegare alcune voci agli avvenimenti della vostra città, ai fatti di cronaca, alle grandi vicende nazionali o mondiali che hanno avuto una ricaduta sulla vostra vita o sul vostro modo di essere. Questo renderà la vostra biografia più riconoscibile a chi legge, che sarà così in grado di collocarla e di fare paralleli con la sua storia.
In poco tempo, sarete costretti a selezionare la quantità di materiale scartando gli eventi meno significativi. Significa che siete già a buon punto.

E se scrivo male?
Ognuno di noi ha un suo stile di scrittura, non ce n’è uno migliore degli altri. Una piccola supervisione esterna può rendersi utile per uniformare le diverse autobiografie e non cadere nella tentazione del diario personale che, come detto, è un'altra cosa. In questo caso, si potrà scrivere all’indirizzo: marcotocco@iperbole.bologna.it

Ho ancora qualche dubbio, non vorrei espormi, non vorrei dire troppo
Potrebbero sorgere, durante il lavoro, altri dubbi che il presente scritto non risolve; anche in questo caso, scrivete all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it
Troverete risposte personalizzate e massima flessibilità.
Valutiamo insieme a voi la possibilità di scrivere anche in più puntate, di aggiornare la propria biografia, di cambiarne o cancellarne delle parti, di scrivere in forma anonima o dietro pseudonimo.
Ognuno rimarrà padrone ed esclusivo proprietario del proprio scritto.
Unica preghiera: non citate reati commessi da voi o da altri, non citate nomi di persone che potrebbero, per qualunque motivo, spiacersene. Non siamo attrezzati contro le denunce e andremmo contro il vero obiettivo del presente progetto.

Cosa prevede il progetto
Terminato il lavoro, inviatelo all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it
con una liberatoria per la privacy ed una autorizzazione alla pubblicazione (non dimenticatelo, è importante).

TESTO:
Il sottoscritto autorizza, ai sensi del D.L. 196 del 30.06.2003 in materia di tutela della privacy, la S.V. al trattamento dei dati personali raccolti con la presente ai fini del Progetto Biografie della gente comune.
Il sottoscritto autorizza la S.V. alla pubblicazione e diffusione della presente nell’ambito del Progetto BIOGRAFIE DELLA GENTE COMUNE, che dichiara di aver letto e compreso, ed a cui dichiara di aderire.

Non dimenticate di fornire il vostro indirizzo e-mail ovvero il recapito che preferite, in modo da poter essere contattati in caso di necessità.
Una volta inviata la vostra autobiografia, potrete apporre eventuali cambiamenti o aggiornamenti, ovvero chiedere che sia rimossa se, per qualunque motivo, desiderate non aderire più al progetto. In questi casi, basta scrivere all’indirizzo e-mail:
marcotocco@iperbole.bologna.it

Raccolto un primo numero significativo di biografie, il progetto prevede la creazione del primo sito di raccolta delle biografie di gente comune, un contenitore on line che raccolga, cataloghi e renda fruibili al lettore le nostre biografie. Queste saranno collegate in rete l’una con l’altra tramite parole chiave. Sara pertanto semplice creare connessioni tra diverse storie di vita. Sarà creato un metodo di ricerca rapida per nomi, per argomenti, per date, per fatti di storia.

IL PROGETTO NON HA ALCUNO SCOPO DI LUCRO. IL PROGETTO HA UNO SCOPO MERAMENTE RICREATIVO E LUDICO.
La biografia è recupero di ciò che è stato, è un lavoro fatto per se stessi, si tratta della nostra vita. Alla fine se ne otterrà un ritratto vero e completo, dove i fatti saranno oggettivi, ma soggettivo sarà il significato che gli attribuiamo e che fa delle nostre vite un’esperienza unica e avvincente.

Infine una domanda: se doveste scegliere tra la biografia di Alex Del Piero, calciatore, o di Luigi Rossi, operaio, tra quella di Alba Parietti, soubrette, o di Maria Bianchi, impiegata, a chi vi sentireste più affini?
Siamo poi certi che le vite di Luigi Rossi e di Maria Bianchi siano meno interessanti?

Bene: speriamo e crediamo nell’entusiasmo di chi leggerà. E restiamo in contatto.

Bologna 28 novembre 2007
Marco Tocco, Mauro Daviddi

Nota bene: tutti i testi contenuti nella presente sono sempre protetti da copyright e non possono mai essere utilizzati a meno di esplicita ed inequivoca autorizzazione da parte degli autori.

link alle domande frequenti sul progetto biografie:
http://iotocco.go.ilcannocchiale.it/post/1748960.html

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permalink | inviato da ioTocco il 11/1/2008 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

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 Chuck Palahniuk,
FIGHT CLUB

Il richiamo ad una generazione X sempre più spaesata e individualista, che trova nel collettivo la perpetuazione della propria solitudine: perchè è meglio essere odiati da Dio che trovarsi al cospetto della Sua indifferenza.

 

 Andrea Camilleri,
LA CACCIA AL TESORO

Migliore degli ultimi Montalbano, meno svogliato, ma non più all'altezza dei primi.

 Davide Enia,
ITALIA - BRASILE 3 A 2 

Libretto gustosissimo, che ripercorre la mitica sfida, descrivendo un quadretto familiare molto riuscito, nei suoi riti e nei suoi tic. Racconto lieve ma mai superficiale, accompagnato da una vena ispirata di ironia, perfino nelle note che ci spiegano le regole calcistiche con puntuale leggerezza. 

 

James Ellroy,
IL SANGUE E' RANDAGIO

Completa la trilogia americana. Più toccante e magico dei primi due, dipinge personaggi inediti e tiene alto il ritmo. Degnissima conclusione di una trilogia esplosiva. 859 pagine che corrono via. Per gli appassionati del genere è un libro imperdibile.

IGORT,
5 è il numero perfetto

Interessante romanzo a fumetti, sul ritorno alla scena e sul riscatto di un vecchio guappo.

Hermann Koch,
LA CENA

Attuale e intrigante racconto sulla "banalità del male", con un punto di vista originale. Scrittura veloce e non sempre efficace, il romanzo merita comunque di essere letto!

 Paolo Sorrentino,
HANNO TUTTI RAGIONE

Da spiaggia!

 Georges Simenon,
LA VERITA SU BEBE' DONGE 
††††

Le anime si scontrano, in questo splendido racconto, in cui ogni personaggio non è casuale, ed ogni azione può essere riletta in sfumature opposte, fino a conclusioni in antitesi tra loro, come quella che porta la sorella di Bèbè, Jeanne, a dire, senza speranza: "A che serve continuare a porsi domande? Facciamo tutto quello che possiamo..."

 

 ERRI DE LUCA,
IL PESO DELLA FARFALLA
††††

Un racconto che mette il lettore alla pari col mondo e lo riporta a una condizione essenziale di uomo. Sorretto da una scrittura un po' ampollosa, ma efficace, scorre lieve e delicato fino all'ultima pagina.

FRANCO ALFONSO,
BARBIERE SI NASCE
††

L'esperienza di vita di un bambino di paese che, in un periodo in cui non era facile sognare, aveva un grande sogno: diventare barbiere a Palermo! Un libro genuino che ha molto da insegnare.

  Letti nel 2009:

SERGIO ROTINO,
UN MODO PER USCIRNE
†††

ANDREA CAMILLERI,
LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO COLLURA

 

WILLA CATHER,
IL MIO MORTALE NEMICO

DANILO "MASO" MASOTTI,
IL CODICE BOLOGNA

GIANRICO CAROFIGLIO,
IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA

ANDREA CAMILLERI,
LE PECORE E IL PASTORE

C. AUGIAS, M. PESCE,
INCHIESTA SU GESU'

JAMES ELLROY,
SEI PEZZI DA MILLE


ANDREA CAMILLERI,
LA DANZA DEL GABBIANO

ANDREA CAMILLERI,
L'ETA' DEL DUBBIO


Letti nel 2008:


JAMES ELLROY,
AMERICAN TABLOID



WU MING 4,
STELLA DEL MATTINO



ORNELA VORPSI,
LA MANO CHE NON MORDI



SANDOR MARAI,
LE BRACI
††


WU MING,
PREVISIONI DEL TEMPO
††

 
Andrea Camilleri,
IL CAMPO DEL VASAIO



Georges Simenon,
LETTERA AL MIO GIUDICE
†††


Andrè Gorz,
LETTERA A D.
†††

Lettura in corso
Fabio Levi,
IN VIAGGIO CON ALEX
††

Ultimo letto
Attilio Bolzoni Giuseppe D'Avanzo,
IL CAPO DEI CAPI
††


Fruttero & Lucentini,
LA DONNA DELLA DOMENICA
††††

La mia opinione:
†      passatempo
††    interessante
†††   
da leggere
††††  imperdibile

 

 
Giuseppe Di Stefano

il grande Tenore e un incontro del 1993


              Io dono... e tu?


      JULIO C
RUZ      




ETNA INNEVATA


TORTA ETNA



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