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Niente di personale, Visti & Riletti


Diario


30 luglio 2008

Buone vacanze

A tutti buone vacanze

Buon lavoro a chi già le ha fatte e a chi le farà. ;)

 
Di seguito, propongo alcuni post un po’ datati, per chi ha voglia di soffermarsi a leggerli (o ri-leggerli).

Restate sintonizzati, ci si risente presto!


Manuale per un papà che deve accudire il suo bambino

Oggi non vado a lavorare. Devo rimanere a casa ad accudire mio figlio piccolo con l’influenza. Ciò significa che saremo io e lui da soli, e dovremo cavarcela per traghettare la giornata fino alle quattro del pomeriggio, quando arriverà il fratellone da scuola a salvare lui, e la mamma a salvare me.

[CONTINUA]


Se credo in Dio

Un amico mi chiede se credo in Dio.
Più che credere, rispondo, io SPERO in Dio.
La vera questione morale per l'uomo è come conservare una naturale tensione alla moralità, un'etica di fronte alla consapevolezza della sua mortalità. Si vive una volta sola è una frase di cui ci nutriamo fin da giovani ma della quale impariamo presto a non tener conto. Quali orrori, del resto, quali pazzie, potrebbe commettere ognuno di noi in nome del fatto che vivrà solo questa volta, e quale mistero è questo, che ci tiene uniti, seppure non solidali, su questa terra, e che ci fa essere infine comunità.

[CONTINUA]



Sull'Eurostar

“E’ il mio posto”. Carrozza 12 posto 26 finestrino. Controllo ancora una volta il biglietto, per pignoleria. Sì, è proprio il mio posto.
Il ragazzetto (uno studente?) si alza deluso e con un cenno da condannato saluta gli altri tre. Ne riceve cenni d’incoraggiamento che comprendo al volo.
“Dipende”, gioco d’anticipo. Dipende da cosa mi offri in cambio, carino.
“Ho un posto in carrozza sei” avanza timido.
“In carrozza sei non ci vado”

[CONTINUA]


Opzione

Attendere …
(Nuovo 1/1)
CAMEL 07/03/2001 09:05
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Sto a lezione di Penale con la batteria del cell scarica - devo dirti una cosa import. io e Nic ci separiamo, deciso - Camilla.
Di Camilla ho una lettera, 1990 o giù di lì. La tengo in un cassetto, sgualcita, nove o dieci righe, ha sempre scritto poco. Poi, credo, una cartolina da Istanbul, viaggio di nozze, estate ’91. Mi diverto un mondo, ogni tanto ti penso. Baci.
Opzione.
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Selez. Rispondi.

Cam, sono in autosole, verso BO. Cambio direzione e torno a RM - 1 ora circa vengo a prenderti - se vuoi.

[CONTINUA]


Notte in bianco

Alle sette e dieci ti ho osservata ancora una volta e ho capito che era tutto giusto. Tutto giusto così.
La città s’è svegliata con me, sta ancora sbadigliando gravida di sopore, amaro in bocca. E’ diversa la città da un piano attico, è adulta, emancipata.
Ti ho preparato il caffè, uno di zucchero, e sono rimasto qualche minuto con la tazzina in mano, qualche attimo di sonno in più per te.
Ma la prima luce t’avrà già scoperta, come ha scoperto me che annaspo tra le ultime ore a disposizione; non c’è più niente che possa fare.
Era stato alle tre e un quarto: ti avevo fatto ancora una domanda che già dormivi, il tuo corpo era lì per me, luce accesa e timide carezze che ti cullavano i sogni, ma io non lo sapevo.
Volevo guardarti, solo guardarti.

[CONTINUA]


BOLOGNA PRIDE 2008, le foto

E' stata una festa!
Un'occasione unica per stare insieme, per condividere le nostre diversità.
E perchè non dirlo, impegno sociale, sì...
ma quanto ci siamo divertiti! :)
[CONTINUA]


2002

E se poi ci fosse veramente, quel cosetto che da dieci settimane spezza il sonno di mia moglie; e visto in foto nella guida alla gravidanza sembra E.T.
Che le crea nausee, che le ha ingrossato il seno.
E se esistesse per davvero. Che farei, che cosa gli direi?
Nascerebbe in tempo di guerra, dentro questa guerra inutile e assassina, un’altra guerra ancora. Come mio padre e mia madre, nati in guerra.

[CONTINUA]


Ricordo di quando ballavo tra gli angeli

Frequentando il blog di Capastuerta, ho partecipato a questo giochino,  in cui si doveva collegare uno pezzo di vita vissuta ad un film. A me è venuto in mente un episodio della mia vita dei primi anni di liceo, insieme al mio film preferito dell'epoca, il Tempo delle mele. L'episodio è uno tra i più stupidi, ma quella era un'età dove le cose si vivevano al doppio della velocità, e gli strascichi che lasciava anche il più inutile degli accadimenti erano eterni!

[CONTINUA]


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29 luglio 2008

Robin Hood style

A soli tre mesi dall’insediamento del governo della destra, è già chiara l'idea che questo Governo ha della redistribuzione dei redditi.

Il metodo Robin Hood sembra consistere nel togliere ai poveri per togliere agli stranieri, ai diversi, all'unica categoria che paga per intero le tasse di questo povero paese (i pubblici dipendenti).

Vedi assegni sociali, precariato, riduzioni agli stipendi dei pubblici dipendenti.

Il tutto compensato dalla social card, da cui tutti i poveri pensionati (schedati poveri) potranno bere a piene mani. Seeee!

Complimenti a chi ci ha creduto, verrebbe da dire. L'incompetenza di questo governo è tale che, in ultimo, per togliere 23000 assegni sociali a stranieri anziani che ne avrebbero diritto, si è pensato di bloccare 760 mila assegni sociali di cittadini qualunque (qualunque proprio no: poveri!)

Complimenti ancora, tanto avranno la social card.
RIDO. Dementi! Politicamente scellerati.


Brigante se more...


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28 luglio 2008

ORNELA VORPSI, LA MANO CHE NON MORDI

Questo blog, già da tempo, offre alcuni servizi bonsai: la bloggerOTECA, i consigli di lettura, il mini motore di ricerca Wikipedia, le notizie in pillole, i collegamenti a quotidiani e la guida TV. Il tutto è facilmente reperibile nelle due colonne ai lati dei post principali.
Nella colonna di sinistra, in particolare, scrivo delle minirecensioni sui libri che leggo nel corso dell'anno, a cui do anche dei giudizi, personalissimi, di gradimento:
†      passatempo
††    interessante
†††   
da leggere
††††  imperdibile


Ma stavolta vorrei soffermarmi un attimo su di un racconto, che non merita soltanto di essere incolonnato con gli altri.



I proverbi sono sunti di saggezza. Quando sono cinesi, poi, sono portatori di una cultura secolare.
Un proverbio cinese dice:
devi baciare la mano che non puoi mordere.
Il racconto di
Ornela Vorpsi bacia per mordere. La sua scrittura è delicata, ma ugualmente graffia, lascia segni sulla pelle senza fare male, perchè il malessere è interiore, è negli spazi vuoti, nelle interlinee.
La mano che non mordi è un racconto sullo sradicamento; prende avvio da un viaggio nei balcani, un posto da cui tutti vorrebbero andar via. Ma chi va via lasciando le sue radici non va mai via del tutto.
Chi vive senza radici diventa VERDE, vive spaesato, è di un altro paese, condannato ovunque ad essere straniero.

Einaudi € 8,80 86 pagg.


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26 luglio 2008

Italietta - Una catena di indignazioni

Aderisco volentieri alla provocazione dell'amica Lu e all’invito di Occhiodelciclone pubblicando anch’io i miei tre punti d’indignazione.

Le regole del gioco:

Indicare nel proprio blog tre cose di questa nostra Italietta che riteniamo disgustose, vergognose, che ci fanno venir voglia di urlare il nostro disprezzo e pensare che sarebbe meglio vivere da un'altra parte.

Invitare 5 blogger a fare altrettanto nei propri blog, indicando i loro link e spiegando perché scegliamo proprio loro.

1) Il revisionismo continuo: non quello di chi, studiando, offre fatti che permettano di rileggere con più completezza determinati eventi storici, ma il revisionismo che sconfina nel negazionismo, quello di chi vorrebbe, insomma, delle verità a modo proprio, e non esita a negare fatti acclarati (un esempio? Chi pensa che il fascismo fu una passeggiata, una dittatura all’acqua di rose, in cui chi dava fastidio rischiava solo di essere mandato in vacanza all’estero a spese dello Stato).


2) Il tutti contro tutti: l’odio che porta alla divisione, la divisione che è semplificazione. Destra contro sinistra, pedoni contro automobilisti, pubblico contro privato, vecchi contro giovani, famiglie contro single, cattolici contro laici, Maometto contro Cristo, nord contro sud, est contro ovest. Non si vive in guerra, non si vive col terrore addosso, non si vive col nemico dietro l’angolo.

3) La televisione di Costanzo e De Filippi, la televisione di Endemol: prendo questi due autori Tv, insieme a questo marchio, come massimi rappresentanti di un nuovo modo di fare televisione, di chi tende a rincoglionire il pubblico, addormentandolo a forza di soubrette, tronisti, scandali. L’obiettivo è riuscito, la gente si è via via abituata a questo modo di guardare alla realtà. La realtà è già fiction. Ci si addormenta davanti al televisore, convinti che la realtà sia quella che proviene dallo schermo, incapaci di guardare più in là del telecomando. Incapaci di vivere davvero.


Per dare continuità a questa reazione a catena nomino:

Carla, Le Lucilleidi

Geco

Martenot-Neon

Quovadis

Simone Arcadia


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24 luglio 2008

CONSIGLI PER PREVENIRE LE TRUFFE

Avevo già segnalato a gennaio la truffa del "finto" specchietto rotto. Pare che siano stati segnalati altri episodi.

Le truffe costituiscono una fiorente fonte di introiti per la malavita e un danno, psicologico ancor prima che economico, per chi le subisce. In estate c'è un incremento, a danno soprattutto degli anziani soli.
Val la pena, quindi, di rinnovare alcuni consigli, ma una lista più esaustiva di consigli e avvertimenti si trova nel sito della Polizia di Stato, che invito a visitare:

CONSIGLI PER PREVENIRE LE TRUFFE:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di Comune, ENEL, azienda del gas, banca presso cui siete clienti.
Potete sempre prendervi tutto il tempo che volete, per telefonare all'Ente di cui si dicono dipendenti, e verificare. In ogni caso è meglio non aprire se non si è proprio certi.
Dite loro che verificherete chiamando il 113, prima di aprire. Se sono truffatori, scapperanno. Se sono lavoratori, resteranno ad attendere.

Nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Quindi diffidate sempre da questo tipo di richieste.

Se qualcuno vi ferma, dicendovi che vostro figlio o nipote gli deve dei soldi, probabilmente vi sta truffando. Anche se vi passa al telefono il vostro parente, non vi fidate. Richiamate voi, col vostro telefonino, il parente, ovvero andate via.

Occhio al bancomat: evitate di operare se vi sentite osservati. Nel digitare il codice segreto, mettete una mano a ricoprire la tastiera.

Soprattutto, ricordate che potreste avere a che fare con professionisti della truffa: quasi mai violenti, sempre gentili, ben vestiti, affabili. Purtroppo, molto bravi. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.


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23 luglio 2008

Dice che la coppia non comunica...




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22 luglio 2008

Bosnia, arrestato Karadzic - era latitante da 13 anni

L'ex leader dei serbo-bosniaci, Radovan Karadzic, è stato arrestato.



E' una notizia attesa, importante. La classica buona notizia. Da prima pagina, a mio parere.
Repubblica la "piazza" invece a pagina 15.

Karadzic è ritenuto responsabile di genocidio per l'assedio di Sarajevo, durato 43 mesi e costato la vita a 12.000 persone, e per la strage di Srebrenica del 1995, che ha portato al massacro di 8.000 musulmani.
L'ex leader serbo bosniaco, latitante da circa 13 anni, era al primo posto fra gli ultimi tre ricercati rimasti nella lista nera del Tribunale internazionale dell'Aja per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia.

Mi auguro che possa essere giudicato per l'accusa di genocidio, e che, a differenza di quello di Milosevic, non compiuto per il suicidio dell'imputato, questo processo possa essere celebrato rapidamente e giungere a sentenza.


20 luglio 2008

Bossi, dito medio contro l'inno

Dopo avere dato dell'antipolitico a Grillo, Umberto Bossi ci fa vedere come si fa la politica vera!



E, diciamolo, si sentiva la mancanza della vera razza padana, quella che ti dice che i suoi figli non possono essere educati da professori meridionali, quella che manda affanculo l'inno nazionale.
Questa è politica, carimiei!

Ma si sa: ogni volta che Bossi lecca il culo a Berlusconi, ogni volta che approva vigliaccamente qualche legge salvapremier in cambio del federalismo, poi deve alzare il tiro, per far vedere che ce l'ha ancora duro.


Per il vice segretario Pd Dario Franceschini «quando Bossi fa queste uscite, contro l'unità d'Italia, oggi contro l'Inno nazionale o i professori del Sud, lo fa sempre per coprire un cedimento». Dario Franceschini spiega che «questa volta si è ancora piegato a Berlusconi che gli ha detto "se vuoi il federalismo fiscale devi darmi la riforma della giustizia e l'immunità, come voglio io".

Infine arriva la dichiarazione di Fabrizio Cicchitto: "l'opposizione non strumentalizzi".

No Cicchitto, perchè mai strumentalizzare? Del resto, a noi la politica ci appassiona, e questa è, chiaramente, politica vera.
E poi che sarà mai! Mica formalizzarsi per il dito di Bossi, quando di dietro la stiamo prendendo più grossa assai!


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19 luglio 2008

Niente è stato fatto che possa restituirci la tua presenza!

E manchi al mondo. Maledettamente!



16 anni dopo il lutto non sbiadisce


Nella strage di via D'Amelio rimasero uccisi:
  • Agostino Catalano, capo scorta, 43 anni. Sposato, aveva perso la moglie ed era rimasto solo con le sue due figlie.
  • Walter Eddie Cosina, 30 anni. Era nato in Australia. Morto durante il trasporto in ospedale. Lasciava la moglie Monica.
  • Emanuela Loi, 24 anni, la prima donna poliziotto entrata a far parte di una squadra di agenti addetta alla protezione di obiettivi a rischio.
  • Vincenzo Li Muli, 22 anni. Il più giovane della pattuglia. Da tre anni nella Polizia di Stato, aveva ottenuto pochi mesi prima la nomina ad agente effettivo.
  • Claudio Traina, 26 anni. Arruolato in Polizia giovanissimo, dopo essere stato a Milano e Alessandria, aveva ottenuto da poco il trasferimento nella sua città: Palermo.
Antonio Vullo, 32 anni, agente, sposato e padre di un figlio è l’unico riuscito a sopravvivere alla strage. Mentre i suoi colleghi si stringevano, come d’abitudine, attorno al magistrato, Vullo parcheggiava la macchina poco distante.



Onore a chi perse la vita per lo Stato


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18 luglio 2008

8 volte premiato, 8 volte contento! :)

Come dicevo a Kali, il blog è libertà, ed io me la prendo. Quindi tri-pubblico questo post, perchè a me sto fatto dei premi mi piace molto. Ma che dico molto?! MOLTO!

Piccolo aggiornamento: ripubblico il post del premio, perchè mi voglio imbrodare per benino.
Che qua continuo a ricevere, e tra l'altro mi piacerebbe anche dare... e questo è il mio modo.
E' il pensiero che conta ;)


Evvabbene! a questo punto è difficile tirarsi indietro. Un premio è un premio, e mi lascio incatenare volentieri! Anche perchè il suddetto premio l'ho beccato 8 volte da OTTO persone che stimo e che premierei a mia volta molto volentieri.

Il premio è questo:

                                                                  


Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!


Io alimento la catena a modo mio, quindi cito volentieri chi mi ha premiato, e rivolgo a mia volta a loro il mio premio, perchè si tratta degli autori di 8 blog che leggo parecchio:

1) Io... Julia
che leggo volentieri per quell'impronta "culturale" che da alle sue pubblicazioni. C'è sempre da imparare dal suo blog. Una cittadina del mondo.

2) Andrzej
Il blog di una persona piena di valori, con pensieri e fedi a volte diverse dalle mie, e per questo ancor più interessanti. Lo stimo.

3) e 4)
piero63 e Occhio del Ciclone
Due bloggers per cui provo molto affetto, a cui mi lega una forte appartenenza cittadina, due blog politici coi quali ho un'ottima assonanza.

5) Saxer
L'Africa e l'ambiente, soprattutto, per un blog di impegno sociale; con quel tocco di nero-azzurro che non guasta :)

6)
Piccolaiena
che in realtà è grande. E' difficile non restare piacevolmente coinvolti dal suo blog. Sarà per il suo modo di scrivere, ma forse è più per il suo modo di "provare" emozioni e saperle raccontare, e regalarle così a chi legge, senza alcuna mediazione.

7) Marte(not Neon)
Che dire di Lui? Io dirò che il suo è uno dei primi blog che ho frequentato, e quindi è uno di quelli a cui mi sento più legato. Mi piace il suo modo di mixare leggerezza e denuncia, e l'ho fatto mio, perchè, come dice Lui, sono un po' spugna, soprattutto con le cose che mi piacciono. E Lui ME PIACE! :))

8) KALISPERA
Potrei ripetere le stesse parole usate per Marte: Kali mi riporta agli esordi. Il suo blog lo apro sempre, ed è difficile spiegare perchè si possa provare affetto per una persona che non conosci, ma alla fine i sentimenti non vanno spiegati, no? Leggo di lei, delle sue traversie, delle sue delusioni, delle sue felicità, e veramente è come frequentarla. Non si può non volerle bene.


Per quanto riguarda me:

che dire?
Io bloggo di politica e di vita, continuerò così ancora per un po', perchè il mio equilibrio è denuncia ma anche leggerezza, vita di ogni giorno, quattro chiacchiere tra amici, e tra amici si parla, appunto, di tutto un po'.
Grazie per l'affetto e... continuate a leggermi!


17 luglio 2008

Pecorella

Mio figlio esplora il mondo, che per adesso si limita a poche semplici cose.

Io lo affianco, in questa operazione complessa.


Ecco! gli spiegavo ieri: questa è una pecorella!





Ma stai attento! Se la perdi, diventa una pecorella smarrita!
Temo che non abbia capito la battuta...



Approfitto di questo post per salutare e ringraziare di cuore tutti quelli che mi leggono, e che mi commentano, o quelli che, soltanto, passano da qui a curiosare.
Il blog ha raggiunto i 20.000 contatti, ed è un po' come percorrere una strada piacevole, in buona, assai buona, compagnia.



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16 luglio 2008

In Italia non esiste la tortura, esiste il "diritto di polizia"

Tortura. Non è una formula impropria o sovrattono. Due anni di processo a Genova hanno documentato - contro i 45 imputati - che cosa è accaduto a Bolzaneto, nella caserma Nino Bixio del reparto mobile della polizia di Stato nei giorni del G8, tra venerdì 20 e domenica 22 luglio 2001, a 55 "fermati" e 252 arrestati. Uomini e donne. Vecchi e giovani. Ragazzi e ragazze. Un minorenne.

Tra venerdì 20 e domenica 22 luglio 2001.


Quella sospensione della democrazia in Italia resterà non giudicata. Chi ha commesso il fatto è stato "solo" l'ispettore Antonio Gugliotta, condannato a cinque anni di reclusione.

A lui, e a pochi altri (24 su 45) viene addebitata intera la responsabilità per quei fatti. Nessuno sconterà la pena.

Vediamo cosa furono, questi fatti.

Un colore diverso per ogni tortura, colori pastello, perchè la stonatura col testo risulti EVIDENTE. PERCHE' C'E' QUALCOSA DI PROFONDAMENTE STONATO, IN QUELLO CHE SI LEGGE:

C'è chi viene picchiato con stracci bagnati
Chi sui genitali con un salame, mentre steso sulla schiena è costretto a tenere le gambe aperte e in alto
C'è chi subisce lo spruzzo del gas urticante-asfissiante
Chi patisce lo spappolamento della milza

D. arriva nello stanzone con una frattura al piede. Non riesce a stare nella "posizione della ballerina". Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano "di rompergli anche l'altro piede". Poi, gli innaffiano il viso con gas urticante mentre gli gridano. "Comunista di merda".

C'è chi ricorda un ragazzo poliomielitico che implora gli aguzzini di "non picchiarlo sulla gamba buona".

S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano.

J. S., lo ustionano con un accendino.

Le donne sono costrette a restare a lungo nude dinanzi a cinque, sei agenti della polizia penitenziaria. Dinanzi a loro, sghignazzanti, si svolgono tutte le operazioni. Umilianti.

Una ragazza è stata costretta a rimuovere il suo piercing vaginale con le mestruazioni dinanzi a quattro, cinque persone

A L. K. hanno spruzzato sul viso del gas urticante. Vomita sangue. Sviene. Rinviene sul lettino con la maschera ad ossigeno. Stanno preparando un'iniezione. Chiede: "Che cos'è?". Il medico risponde: "Non ti fidi di me? E allora vai a morire in cella!".

G. A. si stava facendo medicare al San Martino le ferite riportate in via Tolemaide quando lo trasferiscono a Bolzaneto. All'arrivo, lo picchiano contro un muretto. Gli agenti sono adrenalinici. Dicono che c'è un carabiniere morto. Un poliziotto gli prende allora la mano. Ne divarica le dita con due mani. Tira. Tira dai due lati. Gli spacca la mano in due "fino all'osso". G. A. sviene. Rinviene in infermeria. Un medico gli ricuce la mano senza anestesia. G. A. ha molto dolore. Chiede "qualcosa". Gli danno uno straccio da mordere. Il medico gli dice di non urlare.


Si potrà parlare a lungo delle ragioni e dei torti, di come si svolsero i fatti in quel tragico appuntamento di Genova. Se ne potrà parlare a lungo, sì. Ma con una macchia: giustizia non è stata fatta. La sentenza dimostra che ci fu chi, dietro una divisa dello Stato italiano, torturò persone fermate o arrestate e quindi sotto tutela dello Stato.

Ma la sentenza stessa adduce ad un solo sottoufficiale la responsabilità di tutto questo.

Esiste dunque un diritto di polizia, al quale ci affideremo se verremo fermati, cercando il poliziotto buono, quello che deciderà di concederci i nostri diritti, perchè il diritto dello Stato, dentro una caserma, non ci tutelerà.

Tutto ciò mi riporta alla vicenda di Aldo Bianzino, e di tutti coloro che, entrati nelle carceri o nei commissariati dello Stato, si sono trovati in assenza di uno stato di diritto e si sono visti condannati senza giudizio. Alcuni, lasciandoci la vita.



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15 luglio 2008

Vivere con lentezza

La ricerca del benessere, a volte, passa per percorsi semplici, quasi quotidiani.
Fare le cose con lentezza, ad esempio.

Vivere con lentezza è un'operazione difficile, piena di nuove abitudini che vanno coltivate con cura.
Vi segnalo un sito che teorizza L'ARTE DEL VIVERE CON LENTEZZA, in cui potete trovare i
14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita.
E' un sito che ho letto con molto interesse!

Ancor prima di scoprire questo sito, però, la mia ricerca della LENTEZZA è passata per abitudini tutte personali:
come fumatore, ho mollato le sigarette confezionate; fumare il tabacco significa perdere tempo a confezionare da sè (rollare) la sigaretta. Prendere una cartina, mettere dentro la quantità giusta di Golden Virginia, il filtro. Fumo di meno, assaporo di più.

Perdere tempo, appunto.

Cerco il più possibile di camminare a piedi, ovvero con i mezzi pubblici.
Mi fermo volentieri a scambiare due chiacchiere con la gente.
Preparo degli aperitivi per gli ospiti prima di cena.
Quando entro al bar per le mie massicce dosi di caffè, saluto il barista e gli chiedo come sta. Poi si parla del tempo, della politica, dei bambini, del prezzo del caffè. Lo faccio, anche se non lo conosco. Mi aiuta, e immagino che faccia piacere anche al barista.

Insomma, l'arte della lentezza è un po' arte del cazzeggio, attività che adoro.

Salire a San Luca a piedi per consumare una pizza.
Ricavare, anche negli impegni più stressanti, almeno un momento (anche 2 minuti) di benessere personale (ci sono riuscito anche nei momenti più impensabili).

L'idea che si rimanda agli altri è di relax, e la migliore immagine che si ha del proprio viso è quella di un sorriso sempre a portata di mano.

Vivere con lentezza significa anche questo: sorridere una volta di più.
Provare, per credere. :-)



14 luglio 2008

Biografie della gente comune, avviso chiusura progetto

Gentilissimi lettori,
questo post è rivolto a tutti coloro che hanno mostrato interesse per il Progetto biografie della gente comune, a cura di Marco Tocco e Mauro Daviddi.

Il bilancio sull'esperienza del progetto è, diremmo, molto buono dal punto di vista della qualità del materiale ricevuto, ma assolutamente insoddisfacente per ciò che riguarda la quantità.
Al lancio iniziale, e all'iniziale interessamento dei lettori, non è seguita una significativa produzione di biografie.
Per questo motivo, trovandoci nell'impossibilità di procedere oltre col progetto, abbiamo deciso di chiudere questa esperienza.

Ci auguriamo e crediamo che, per coloro che hanno partecipato, l'esperienza sia stata comunque significativa. Per coloro che si sono interessati al progetto, può comunque essere rimasto un momento di riflessione sul sè, che vi invitiamo a coltivare ancora con cura e amore.

Vi ringraziamo ancora per l'interesse dimostrato.

Per eventuali accordi circa la restituzione o distruzione del materiale già in nostro possesso potete scrivere all'indirizzo e-mail consueto.
In mancanza di indicazioni diverse da parte degli autori, la copia delle biografie in nostro possesso verrà comunque cancellata dai nostri archivi.

Marco Tocco, Mauro Daviddi


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8 luglio 2008

A proposito della tragedia di Lloret de mar

C'è una povera donna morta a 23 anni, mentre era in vacanza.
C'è una povera amica la cui esistenza non potrà più essere la stessa.
C'è una famiglia intera devastata da questa TRAGEDIA.

Lancio un appello semplice semplice, ai giornalisti e ai lettori famelici di particolari scabrosi:

Signori,
NON ROMPETE I COGLIONI!


La polizia indagherà, verremo a sapere tutto al momento giusto.
LASCIATE IN PACE QUESTE PERSONE.


Marco Tocco


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permalink | inviato da ioTocco il 8/7/2008 alle 23:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa
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le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

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 Chuck Palahniuk,
FIGHT CLUB

Il richiamo ad una generazione X sempre più spaesata e individualista, che trova nel collettivo la perpetuazione della propria solitudine: perchè è meglio essere odiati da Dio che trovarsi al cospetto della Sua indifferenza.

 

 Andrea Camilleri,
LA CACCIA AL TESORO

Migliore degli ultimi Montalbano, meno svogliato, ma non più all'altezza dei primi.

 Davide Enia,
ITALIA - BRASILE 3 A 2 

Libretto gustosissimo, che ripercorre la mitica sfida, descrivendo un quadretto familiare molto riuscito, nei suoi riti e nei suoi tic. Racconto lieve ma mai superficiale, accompagnato da una vena ispirata di ironia, perfino nelle note che ci spiegano le regole calcistiche con puntuale leggerezza. 

 

James Ellroy,
IL SANGUE E' RANDAGIO

Completa la trilogia americana. Più toccante e magico dei primi due, dipinge personaggi inediti e tiene alto il ritmo. Degnissima conclusione di una trilogia esplosiva. 859 pagine che corrono via. Per gli appassionati del genere è un libro imperdibile.

IGORT,
5 è il numero perfetto

Interessante romanzo a fumetti, sul ritorno alla scena e sul riscatto di un vecchio guappo.

Hermann Koch,
LA CENA

Attuale e intrigante racconto sulla "banalità del male", con un punto di vista originale. Scrittura veloce e non sempre efficace, il romanzo merita comunque di essere letto!

 Paolo Sorrentino,
HANNO TUTTI RAGIONE

Da spiaggia!

 Georges Simenon,
LA VERITA SU BEBE' DONGE 
††††

Le anime si scontrano, in questo splendido racconto, in cui ogni personaggio non è casuale, ed ogni azione può essere riletta in sfumature opposte, fino a conclusioni in antitesi tra loro, come quella che porta la sorella di Bèbè, Jeanne, a dire, senza speranza: "A che serve continuare a porsi domande? Facciamo tutto quello che possiamo..."

 

 ERRI DE LUCA,
IL PESO DELLA FARFALLA
††††

Un racconto che mette il lettore alla pari col mondo e lo riporta a una condizione essenziale di uomo. Sorretto da una scrittura un po' ampollosa, ma efficace, scorre lieve e delicato fino all'ultima pagina.

FRANCO ALFONSO,
BARBIERE SI NASCE
††

L'esperienza di vita di un bambino di paese che, in un periodo in cui non era facile sognare, aveva un grande sogno: diventare barbiere a Palermo! Un libro genuino che ha molto da insegnare.

  Letti nel 2009:

SERGIO ROTINO,
UN MODO PER USCIRNE
†††

ANDREA CAMILLERI,
LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO COLLURA

 

WILLA CATHER,
IL MIO MORTALE NEMICO

DANILO "MASO" MASOTTI,
IL CODICE BOLOGNA

GIANRICO CAROFIGLIO,
IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA

ANDREA CAMILLERI,
LE PECORE E IL PASTORE

C. AUGIAS, M. PESCE,
INCHIESTA SU GESU'

JAMES ELLROY,
SEI PEZZI DA MILLE


ANDREA CAMILLERI,
LA DANZA DEL GABBIANO

ANDREA CAMILLERI,
L'ETA' DEL DUBBIO


Letti nel 2008:


JAMES ELLROY,
AMERICAN TABLOID



WU MING 4,
STELLA DEL MATTINO



ORNELA VORPSI,
LA MANO CHE NON MORDI



SANDOR MARAI,
LE BRACI
††


WU MING,
PREVISIONI DEL TEMPO
††

 
Andrea Camilleri,
IL CAMPO DEL VASAIO



Georges Simenon,
LETTERA AL MIO GIUDICE
†††


Andrè Gorz,
LETTERA A D.
†††

Lettura in corso
Fabio Levi,
IN VIAGGIO CON ALEX
††

Ultimo letto
Attilio Bolzoni Giuseppe D'Avanzo,
IL CAPO DEI CAPI
††


Fruttero & Lucentini,
LA DONNA DELLA DOMENICA
††††

La mia opinione:
†      passatempo
††    interessante
†††   
da leggere
††††  imperdibile

 

 
Giuseppe Di Stefano

il grande Tenore e un incontro del 1993


              Io dono... e tu?


      JULIO C
RUZ      




ETNA INNEVATA


TORTA ETNA



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