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Diario


28 gennaio 2009

(La dis)unità della sinistra

Troppo vera per non pubblicarla. Da leggere!!!

scissioni

Il Movimento per la Sinistra - ovvero i vendoliani ex bertinottiani fuoriusciti da Rifondazione Comunista - ha diffuso il suo primo comunicato. Per contestare un altro comunicato, firmato invece da Rifondazione per la Sinistra, ovvero gli ex vendoliani post-bertinottiani che sono rimasti dentro Rifondazione Comunista (nata, si ricorderà, dalla scissione del Partito democratico della sinistra). Lodevole l'obiettivo: evitare la confusione. Un obiettivo del resto condiviso dal gruppo di Sinistra Democratica, fondato dai dissidenti dei Democratici di sinistra, ma anche dal Partito dei Comunisti Italiani, nato dalla terzultima scissione di Rifondazione Comunista, e persino dal Partito Comunista dei Lavoratori, frutto della scissione precedente. Da tutti coloro, insomma, che si distinguono dal Pd perché credono nello stesso sogno: l'unità della sinistra.
SEBASTIANO MESSINA


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permalink | inviato da ioTocco il 28/1/2009 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


20 gennaio 2009

da Repubblica - diario da Gaza

Se verrà la guerra Marcondiro'ndero
se verrà la guerra Marcondiro'nda
sul mare e sulla terra Marcondiro'ndero
sul mare e sulla terra chi ci salvera?
ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà

La guerra è dappertutto Marcondiro'ndero
la terra è tutta un lutto chi la consolerà?
Fabrizio De André:Girotondo

Ma la rabbia cresce tra i figli delle vittime

Aspettavamo il discorso del premier israeliano Ehud Olmert accalcati alla radio. Sognavamo: "Finirà la guerra". Ma invece... "Le nostre grida di dolore - ci dice - lo toccano". Ci promette "cibo e aiuti umanitari". Si scusa "sinceramente d' averci causato 'disagio' ", proprio queste parole. Assicura che "non è lui il nostro nemico", ma Hamas. Col sottinteso che i civili avrebbero dovuto ribellarsi agli integralisti.
E invece, è successo questo: ad esempio la storia di Alaa, un nostro coinquilino. Anzi, era il più amato dal condominio. In particolare lo adorava Haja Na' oom, un' anziana che abita da sola al quarto piano. Lui le portava la spesa, le aggiustava casa, le faceva compagnia.
Alaa aveva fra i 20 e i 30 anni, due bimbe e un maschietto in arrivo. Lui, ripeteva, voleva per loro un futuro. Quando s' è accorto che nel bersaglio delle forze armate era la popolazione civile; quando ha contato i morti, i feriti, gli arrestati; soprattutto, quando ha visto la fanteria annientare nell' avanzata le case di Tel el Hawa giusto in fondo alla nostra via, ha salutato i familiari e raggiunto i combattenti.
Alaa è andato in prima linea con un' arma rudimentale, il suo corpo e la sua fede contro i tank e i cacciabombardieri. L' altra notte Alaa ha telefonato da Zatoun, nell' ora dei bombardamenti più intensi. La madre ha subito capito che la voce era diversa: fioca, piena di emozione, di dolore. Infine lui gliel' ha detto: era stato colpito allo stomaco. Inutile chiamare i soccorsi, che non potevano aiutare nemmeno i civili. I suoi l' hanno chiamato tutta la notte. All' alba la sua voce era sempre più debole. Poi non ha risposto più.
Ieri hanno recuperato il corpo di Alaa. Chi l' ha visto dice che è morto piano piano, dissanguato, accostato a un muro. Abbiamo visto degli uomini che lo portavano su per le scale. Al funerale, allestito nello spiazzo sotto casa, c' era il condominio intero.
Noi col tempo dimenticheremo quel giovane. Ma i figli di Alaa, com' è naturale, come tanti altri figli in queste ore, cresceranno nel culto del padre.

SAFA JOUDEH


13 gennaio 2009

La dieta dal volto umano

Sempre più spesso leggo blog (di persone giovani, soprattutto) il cui tema centrale è la moda, ma in cui trovo un atteggiamento ossessivo nei confronti della forma, del peso, del girovita.

Ho avuto occasione, un paio di anni fa, di visitare il reparto disturbi del comportamento alimentare del prof. Emilio Franzoni, presso la Neurologia Pediatrica Ospedale Gozzadini Policlinico S. Orsola a Bologna, e di conoscere realtà come l'anoressia o la bulimia "dal vivo", osservando con dolore gli effetti devastanti che questi disturbi possono avere sul corpo di una ragazzina e sulla sua famiglia.
Percorsi di anni e anni, scommesse vinte e perse, famiglie rinate o distrutte, ma soprattutto persone che muoiono o sopravvivono. Di questo stiamo parlando.
In mezzo c'è il lavoro, la cura, l'amore di tanti medici, psicologi, infermieri, volontari.


L'argomento è difficile e non intendo certo esaurirlo.
Non demonizzo le diete, anzi! L'obesità può essere un grosso problema, ed è sempre meglio cercare di sentirsi in forma.
Ma ho letto, ieri, questa breve intervista su Repubblica, ad un nutrizionista, Pietro Migliaccio, che ha dato una lettura a mio parere molto intelligente dell'idea di "mettersi a dieta".
Vi invito a leggerla con me.


'Si vince solo con strategie dal volto umano'

«Un regime troppo drastico restituisce tutto il peso, e con gli interessi».
Pietro Migliaccio, medico nutrizionista a Roma, è da sempre sostenitore della "dieta dal volto umano".
Non è una contraddizione?
«No, ci sono gli accorgimenti giusti: variare spesso la composizione per evitare la noia, introdurre dei giorni di libertà, far di tutto perché la vita sociale non venga intaccata. E due principi non dovrebbero mai essere abbandonati: non prescrivere i cibi sgraditi e non bandire quelli graditi». Ma questo regime è anche efficace?
«Sì, perché insegna a guardare alla dieta come a una gratificazione, non una punizione. A un mezzo che permette di acquistare salute e fiducia. Se si cercano successi troppo rapidi attraverso digiuni, maratone o addirittura farmaci si rischia la ricaduta. E non c'è da stupirsi se chi riprende peso dopo sacrifici così duri sia depresso».
Non necessariamente una persona sovrappeso è depressa.
«No, ma essere obesi è davvero dannoso per la salute. Non solo perché i chili di troppo portano a problemi alle ossa e alle articolazioni, o al diabete. Ma anche perché chi smette di controllare il peso finisce con lo scivolare sempre più in alto. Da novanta si passa a cento, e via ingrassando». Di fronte ai sovrappeso impenitenti qual è la sua tecnica?
«Un nutrizionista, come tutti i medici, deve essere anche un po' psicologo. Se proprio una persona non vuole saperne di mettersi a dieta, può almeno porsi l' obiettivo di non aumentare peso. Anche se si acquistano solo un paio di chili, occorre mettersi subito all' opera per buttarli giù. Porre degli obiettivi raggiungibili è il compito del medico. Ma poi spetta al paziente raggiungerli».
ELENA DUSI


4 gennaio 2009

Fare meglio di Babbo Natale si può, donando il sangue!

Mi è giunta, tempo fa questa e-mail da una collega di ufficio.
L'ho conservata perchè mi piaceva, adesso ho pensato, con sua autorizzazione, di pubblicarla:


Cari colleghi,
mi permetto di farvi partecipi dell'esperienza alla quale ho partecipato domenica scorsa, che forse già conoscete, ma per me è stata nuova: la festa annuale della
FIDAS- ADVS (associazione donatori volontari  sangue) che si è tenuta a Bologna domenica 26 ottobre.
Si è trattata di una celebrazione molto educativa (e commovente) alla quale hanno partecipato anche numerose autorità; molte cose mi hanno colpito: innanzitutto quanto numerosi siano i volontari che donano un pò del loro sangue e del loro tempo, ma soprattutto
sapere che per un trapianto di organi occorrono 200 donazioni (e senza sangue non ci sarebbero nè trapianti nè interventi chirurgici importanti) e che i donatori tengono in vita i ragazzi talassemici che hanno necessità di essere trasfusi ogni 15 giorni per poter sperare nel futuro.
Ecco, a fronte di tante stupidaggini che circolano in rete, credo che queste informazioni possano essere importanti: se ciascuno di noi potesse sensibilizzare anche solo un amico e i propri figli a donare, avrebbe fatto una grande opera: possono donare gli adulti tra i 18 e i 65 anni che pesino almeno 50 kg.
Oltre alla ADVS, c'è l'
AVIS.

Grazie per la vostra attenzione
A.S.



Io sono donatore AVIS dal novembre del 2001. Alla prima donazione mi sentii un po' male e il medico mi disse che forse non era il caso che tornassi. Da allora ho fatto 25 donazioni senza mai più stare male, anzi. Sto molto bene con me stesso, e in più accedo ad un controllo completo della mia salute, ogni 3 mesi, tutto gratis.

Quando a donare si guadagna!

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le stelle potrebbero essere nientemeno che semi del cielo, e in una notte far nascere fiori, uno, per ogni stella caduta. ma io pensavo, che le stelle fossero solo lacrime degli angeli, ed i girasoli, che crescessero così alti per asciugarle di nascosto, nella notte.

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 Chuck Palahniuk,
FIGHT CLUB

Il richiamo ad una generazione X sempre più spaesata e individualista, che trova nel collettivo la perpetuazione della propria solitudine: perchè è meglio essere odiati da Dio che trovarsi al cospetto della Sua indifferenza.

 

 Andrea Camilleri,
LA CACCIA AL TESORO

Migliore degli ultimi Montalbano, meno svogliato, ma non più all'altezza dei primi.

 Davide Enia,
ITALIA - BRASILE 3 A 2 

Libretto gustosissimo, che ripercorre la mitica sfida, descrivendo un quadretto familiare molto riuscito, nei suoi riti e nei suoi tic. Racconto lieve ma mai superficiale, accompagnato da una vena ispirata di ironia, perfino nelle note che ci spiegano le regole calcistiche con puntuale leggerezza. 

 

James Ellroy,
IL SANGUE E' RANDAGIO

Completa la trilogia americana. Più toccante e magico dei primi due, dipinge personaggi inediti e tiene alto il ritmo. Degnissima conclusione di una trilogia esplosiva. 859 pagine che corrono via. Per gli appassionati del genere è un libro imperdibile.

IGORT,
5 è il numero perfetto

Interessante romanzo a fumetti, sul ritorno alla scena e sul riscatto di un vecchio guappo.

Hermann Koch,
LA CENA

Attuale e intrigante racconto sulla "banalità del male", con un punto di vista originale. Scrittura veloce e non sempre efficace, il romanzo merita comunque di essere letto!

 Paolo Sorrentino,
HANNO TUTTI RAGIONE

Da spiaggia!

 Georges Simenon,
LA VERITA SU BEBE' DONGE 
††††

Le anime si scontrano, in questo splendido racconto, in cui ogni personaggio non è casuale, ed ogni azione può essere riletta in sfumature opposte, fino a conclusioni in antitesi tra loro, come quella che porta la sorella di Bèbè, Jeanne, a dire, senza speranza: "A che serve continuare a porsi domande? Facciamo tutto quello che possiamo..."

 

 ERRI DE LUCA,
IL PESO DELLA FARFALLA
††††

Un racconto che mette il lettore alla pari col mondo e lo riporta a una condizione essenziale di uomo. Sorretto da una scrittura un po' ampollosa, ma efficace, scorre lieve e delicato fino all'ultima pagina.

FRANCO ALFONSO,
BARBIERE SI NASCE
††

L'esperienza di vita di un bambino di paese che, in un periodo in cui non era facile sognare, aveva un grande sogno: diventare barbiere a Palermo! Un libro genuino che ha molto da insegnare.

  Letti nel 2009:

SERGIO ROTINO,
UN MODO PER USCIRNE
†††

ANDREA CAMILLERI,
LE INCHIESTE DEL COMMISSARIO COLLURA

 

WILLA CATHER,
IL MIO MORTALE NEMICO

DANILO "MASO" MASOTTI,
IL CODICE BOLOGNA

GIANRICO CAROFIGLIO,
IL PASSATO E' UNA TERRA STRANIERA

ANDREA CAMILLERI,
LE PECORE E IL PASTORE

C. AUGIAS, M. PESCE,
INCHIESTA SU GESU'

JAMES ELLROY,
SEI PEZZI DA MILLE


ANDREA CAMILLERI,
LA DANZA DEL GABBIANO

ANDREA CAMILLERI,
L'ETA' DEL DUBBIO


Letti nel 2008:


JAMES ELLROY,
AMERICAN TABLOID



WU MING 4,
STELLA DEL MATTINO



ORNELA VORPSI,
LA MANO CHE NON MORDI



SANDOR MARAI,
LE BRACI
††


WU MING,
PREVISIONI DEL TEMPO
††

 
Andrea Camilleri,
IL CAMPO DEL VASAIO



Georges Simenon,
LETTERA AL MIO GIUDICE
†††


Andrè Gorz,
LETTERA A D.
†††

Lettura in corso
Fabio Levi,
IN VIAGGIO CON ALEX
††

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Attilio Bolzoni Giuseppe D'Avanzo,
IL CAPO DEI CAPI
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Fruttero & Lucentini,
LA DONNA DELLA DOMENICA
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