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Aldo Bianzino, ucciso in carcere (video)

La storia è quella di Aldo Bianzino.
Più sento parlare di questa storia, più si fa forte la rabbia per la profonda illogicità dei fatti.
I fatti sono questi:
Aldo Bianzino era un artigiano umbro, viveva con la moglie e un figlio di 14 anni in campagna. E' stato arrestato insieme alla moglie per coltivazione di cannabis, diverse piantine di maria rinvenute nel suo campo alle spalle dell'abitazione. All'arrivo dei carabinieri Aldo Bianzino ha tentato di scagionare la moglie, dicendo che erano per il suo uso personale. Questo il reato: detenzione di piante di cannabis. I due sono stati portati in cella. Poco dopo la moglie è stata chiamata d'urgenza e interrogata. Le è stato chiesto di cosa soffrisse Aldo Bianzino, perchè era stato trovato in cella in gravi condizioni. La moglie non ha saputo rispondere, Aldo Bianzino era in perfetta salute prima di entrare in carcere a Capanne. Riportata in gabbia, è stata nuovamente chiamata d'urgenza e, stavolta, scarcerata. Posso vedere mio marito, ha chiesto. Lo vedrà dopo l'autopsia, le è stato risposto.
I fatti sono così crudeli, così poco giustificabili da lasciare senza parole. L'incredibile è anche che non vi siano ancora le risposte alle ovvie domande che tutti ci poniamo. Aldo Bianzino aveva delle ferite che lo stesso medico legale ha definito come inferte per uccidere. Morire in carcere, senza un motivo, ovvero con motivo ancora da accertare, con uno Stato incapace di proteggerti anche sotto la Sua diretta custodia, nelle Sue carceri.
C'è un video a cura dello staff di Beppe Grillo. L'ho visto tutto, dura circa 7 minuti ma è impossibile staccarsene prima. Parla la compagna di Aldo Bianzino. Questa donna, per tutta l'intervista, NON VERSA UNA LACRIMA, alla faccia dei Verissimo e delle vite in diretta di casa nostra. Questa donna racconta ciò che è accaduto, e basta. Ma occorre vederlo, questo video, per rendersi conto.
Va visto, tutto. Ecco il link:
http://it.youtube.com/watch?v=-N3cNZCBDr4

Il video termina con una domanda, che la donna, Roberta Radici, pone al giudice: cosa dovrò raccontare a mio figlio, che ha perso suo padre a 14 anni.
Così si può morire, dunque, nelle prigioni di Stato?
Morire perchè, nell'anno del Signore 2007, sei stato arrestato e portato in carcere perchè tenevi qualche pianta di maria a casa tua, in campagna.
Morire così, quando, cazzo! intorno non c'è giustizia nè sicurezza, nè senso dello Stato, nè solidarietà, qualcuno, per favore, ci spieghi il perchè e il percome è morto Aldo Bianzino.

Pubblicato il 11/1/2008 alle 10.29 nella rubrica ioTocco news & co..

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