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Un fiore di dalia - (favola)

Un seme di dalia aveva cominciato a germogliare sul campo di un contadino.

Era un terreno interamente coltivato a grano, e il contadino di quel grano aveva sempre vissuto. Ma la pianta pian piano cresceva ed in cuor suo il contadino ne era felice, osservava ogni giorno lo stelo diventare lungo e rigido, dapprima con curiosità, poi con sempre maggiore affezione.
Era una pianta verde in una totalità di giallo, invisibile ai più, ma non al contadino. Non notava il grano biondo intorno, vedeva solo quanto grande, bello e rosso fosse diventato il suo fiore di dalia.
La stagione della mietitura era vicina, finalmente avrebbe ricavato il suo utile, ma avrebbe dovuto mietere anche la dalia, il mietitrebbia non l’avrebbe distinta, gli sarebbe stato impossibile salvarla.
Il contadino ci pensava ogni ora del giorno tanto che, alla sera, si sentì stanco e non fu più contento. In cuor suo la dalia lo aveva reso felice, ma adesso la vedeva solo come una macchia di rosso che sporcava il suo campo d’oro. Allora prese la vanga e estirpò la dalia con la sua radice.
Ci mise perizia, fece un buon lavoro, il campo riprese il proprio colore uniforme.
Posò la vanga sul terreno, guardò la dalia senza più luce né nutrimento, e si disse che avrebbe potuto metterla in un vaso, ma l’avrebbe vista appassire, che avrebbe potuto lasciarla lì e dimenticarla, ma prima o dopo da lì sarebbe dovuto passare.
Non seppe cosa fare.
Decise infine di gettarla tra gli scarti. La prese in mano, ma così, ancora bella, sembrava viva. Non riusciva ad avviarsi, la guardò un’altra volta, poi si disse: mio Dio cosa ho fatto!


MT 2007



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Pubblicato il 21/2/2008 alle 0.2 nella rubrica Racconti.

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