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'Sei indagato', e la mail falsa infetta il PC

Dal sito di Repubblica:
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/truffa-mail/truffa-mail/truffa-mail.html

Questo è il testo del messaggio che può arrivare via mail direttamente nella vostra posta elettronica: "Sei indagato. Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce!!! Il tuo nome è comparso questa mattina sul sito del Caff di Roma. Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio e indica un indirizzo internet cui collegarsi per una personale verifica. Nel post scriptum si legge 'in ogni caso io non esisto, mi raccomando, non fare mail il mio nome!!!?".

Il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza avverte che la comunicazione è falsa; chi segue le istruzioni della mail e fa clic sul link consigliato, finisce sul sito 'mail-certicata.com' e il suo computer viene subito infettato dal virus 'NewHeur_PE'".



"La pagina che viene visualizzata sullo schermo di chi si collega al sito in questione - avverte inoltre la nota della Guardia di Finanza - è stata realizzata clonando il logo con la bandiera tricolore utilizzato nelle comunicazioni ufficiali della presidenza del Consiglio dei Ministri. La dicitura Comando Antifrode Caff (che potrebbe erroneamente far pensare al Comando Nucleo Frodi Telematiche) e la sigla Caff GM (ingannevoli perché potenzialmente confondibili con i Centri di Assistenza Fiscale o addirittura con l'acronimo Gat GdF che identifica il reparto delle fiamme gialle specializzato nel contrasto alle frodi online) sono estranee a qualsivoglia realtà della Pubblica amministrazione e ad organismi delle forze di polizia".


Aggiungo che questa non è l'unica falsa comunicazione che circola via mail. Insistenti e probabilmente dannose sono le mail che giungono di frequente, con finto mittente Banca di Roma, ovvero Poste Italiane. Annunciano problemi sul conto personale e mettono il destinatario in allarme sul blocco temporaneo del proprio conto. Anche lì, finte istruzioni da seguire per comprendere cosa accade. Chi ci casca clicca su un link e scarica il virus.



Solitamente si dice: provare per credere. In questo caso meglio credere. E basta!


Pubblicato il 23/2/2008 alle 18.36 nella rubrica tutto fa blog.

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