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BloggerOTECA, scaffale 5

SCAFFALE 5



ioTocco



Ecco, ed io gitto con grazia il cappello,
poscia comodamente, pian pianino,
mi libero del mio vasto mantello
che mi attabarra, e lo spadon sguaìno.
Di Celandone piu' gentil, piu' fino
di Scaramuccia al gioco dello scocco
vi prevengo, mio caro paladino,
che giusto in fin della licenza io tocco.
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“Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand


Non voglio più, secondo la formula di Georges Bataille, “rimandare l’esistenza a più tardi”. Sono attento alla tua presenza come ai nostri inizi e mi piacerebbe fartelo sentire. Mi hai dato tutta la tua vita e tutto di te; vorrei poterti dare tutto di me durante il tempo che ci resta. Hai appena compiuto 82 anni. Sei sempre bella, elegante e desiderabile. Viviamo insieme da cinquantotto anni e ti amo più che mai. Recentemente mi sono innamorato ancora una volta di te e porto in me un vuoto divorante che riempie solo il tuo corpo stretto contro il mio. La notte vedo talvolta il profilo di un uomo che, su una strada vuota e in un paesaggio deserto, cammina dietro un feretro. Quest’uomo sono io. Il feretro ti porta via. Non voglio assistere alla tua cremazione: non voglio ricevere un vaso con le tue ceneri… Spio il tuo respiro, la mia mano ti sfiora. A ognuno di noi due piacerebbe non dover sopravvivere alla morte dell’altro. Ci siamo spesso detti che se, per assurdo, avessimo una seconda vita, vorremmo passarla insieme.
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André Gorz - Lettre à D. Histoire d’un amour


"Rosalia. Rosa e Lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha róso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore."
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Vincenzo Consolo  - Retablo



Il bricolage, preso nel suo senso più lato, può offrire una via di scampo. Ma in verità non c'è nulla che riesca a impedire il sempre più ravvicinato ritorno di quei momenti in cui la tua solitudine assoluta, la percezione della vacuità universale, il presentimento che la tua esistenza stia approssimandosi a un disastro doloroso e definitivo, si combinano per sprofondarti in uno stato di vera e propria sofferenza.
E tuttavia continui a non aver voglia di morire.
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Michel Houellebecq - Estensione del dominio della lotta


«Libertà vo cercando ch'è sì cara / come sa chi per lei vita rifiuta»
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Dante Alighieri


Bond sollevò il capo per sbirciare attraverso l'erba che lo nascondeva alla vista della spiaggia (...)
Davanti a lui, volgendogli le spalle, era una ragazza nuda. Meglio, non completamente nuda. Attorno ai fianchi portava un alto cinturone di cuoio con un fodero in cui era infilato un coltellaccio. Quel cinturone rendeva la sua nudità ancora più eccitante.
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007, LICENZA DI UCCIDERE - IAN FLEMING


"Marv, la prigione è stata il tuo inferno. Questa volta ti daranno l'ergastolo!"
"Inferno? Tu non hai idea di cosa sia l'inferno.Nessuno di voi lo sa. L'inferno non è prenderle o essere accoltellato o essere trascinato di fronte a qualche frocio di giudice. L'inferno è risvegliarsi ogni dannato giorno che dio ci ha dato e non sapere nemmeno perchè sei qui. E non sapere neanche perchè respiri."
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SIN CITY - FRANK MILLER


"meglio fuori che dentro"
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Shrek


Mi sedetti con la mug bollente in mano e mi lasciai bruciare le dita. Mi piace sentire il dolore arrivarmi dentro il cervello. Ho notato che arriva sempre un secondo più tardi del momento in cui tolgo la mano. Non so se è normale. Mi piace pensare di essere un ritardato emotivo.
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Il volo delle anatre a rovescio - Alberto Calligaris


Caligola: Ma non sono pazzo e posso dire perfino di non essere mai stato così ragionevole come ora. Semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose così come sono non mi sembrano soddisfacenti. [...] È vero, ma non lo sapevo prima. Adesso lo so. Questo mondo così com'è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell'immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
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Albert Camus - Caligola


"Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l'ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e, "creature di sangue caldo e nervi", come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita."
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Raymond Carver - prefazione di "Da dove sto chiamando"


Pubblicato il 4/6/2008 alle 14.13 nella rubrica BloggerOTECA.

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