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Vivere con lentezza

La ricerca del benessere, a volte, passa per percorsi semplici, quasi quotidiani.
Fare le cose con lentezza, ad esempio.

Vivere con lentezza è un'operazione difficile, piena di nuove abitudini che vanno coltivate con cura.
Vi segnalo un sito che teorizza L'ARTE DEL VIVERE CON LENTEZZA, in cui potete trovare i
14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita.
E' un sito che ho letto con molto interesse!

Ancor prima di scoprire questo sito, però, la mia ricerca della LENTEZZA è passata per abitudini tutte personali:
come fumatore, ho mollato le sigarette confezionate; fumare il tabacco significa perdere tempo a confezionare da sè (rollare) la sigaretta. Prendere una cartina, mettere dentro la quantità giusta di Golden Virginia, il filtro. Fumo di meno, assaporo di più.

Perdere tempo, appunto.

Cerco il più possibile di camminare a piedi, ovvero con i mezzi pubblici.
Mi fermo volentieri a scambiare due chiacchiere con la gente.
Preparo degli aperitivi per gli ospiti prima di cena.
Quando entro al bar per le mie massicce dosi di caffè, saluto il barista e gli chiedo come sta. Poi si parla del tempo, della politica, dei bambini, del prezzo del caffè. Lo faccio, anche se non lo conosco. Mi aiuta, e immagino che faccia piacere anche al barista.

Insomma, l'arte della lentezza è un po' arte del cazzeggio, attività che adoro.

Salire a San Luca a piedi per consumare una pizza.
Ricavare, anche negli impegni più stressanti, almeno un momento (anche 2 minuti) di benessere personale (ci sono riuscito anche nei momenti più impensabili).

L'idea che si rimanda agli altri è di relax, e la migliore immagine che si ha del proprio viso è quella di un sorriso sempre a portata di mano.

Vivere con lentezza significa anche questo: sorridere una volta di più.
Provare, per credere. :-)


Pubblicato il 15/7/2008 alle 11.49 nella rubrica Diario.

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