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sogno ricorrente

Chi di voi ha dimestichezza con questo tipo di sogni?
Immagino molti.


Il mio è un sogno che faccio fin da bambino, ed ha un oggetto preciso: l'acqua.
L'acqua non è un'acqua qualunque, bensì quella chiusa di una piscina.

Da bambino, sognavo spesso di trovarmi davanti ad una piscina e di avere un desiderio enorme di tuffarmici dentro.



Acqua limpida, azzurro cristallino. Ma per un motivo o per l'altro, non ci riuscivo. Mai.

Questo sogno aveva poche varianti, sempre relative al perchè non riuscissi a tuffarmi. E non sono riuscito a tuffarmi fino ai 21 anni.

Era un periodo che annotavo i sogni in un quaderno.
Facevo il militare. Meglio: servizio civile in carcere, ma questa è un'altra storia.

Sognai finalmente di riuscire a tuffarmi, ma l'acqua era melmosa, una poltiglia di FANGO, orribile.

In seguito i miei tuffi ebbero un'evoluzione: o non c'era più l'acqua, ovvero non riuscivo a riemergerne (versione claustrofobica, questa).

Infine, negli anni della maturità, ho sognato finalmente di tuffarmi e stare bene nell'acqua. Nuotare, andare giù e risalire e tutto quanto.

Ieri, un'altra evoluzione: sogno di tuffarmi, andare giù, e non sentire più il bisogno di riemergere. Mi sdraio sott'acqua, sul fondo della piscina e...

dormo

Sto da dio, più che un pesce. Una creatura marina.



Quello che mi manca sognare adesso è la conclusione, probabilmente me che esco dall'acqua mi asciugo e vado via.


Forse, è il sogno della mia vecchiaia, quello davvero decisivo, e a questo punto, mi chiedo, che fretta c'è.




Pubblicato il 13/10/2008 alle 22.28 nella rubrica biografie.

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