Blog: http://iotocco.ilcannocchiale.it

Una giornata di Ivan Denisovic



Speculare al Primo Levi di "Se questo è un uomo", Solženicyn, con Ivan Denisovic, ci fa entrare dentro il gulag, attraverso la ripetitività dei gesti della giornata tipo di Ivan.
Non vi è logica, solo organizzazione ed epopea del lavoro (lo specchio de "il lavoro rende liberi").
Ivan Denisovic è un lavoratore,
soprattutto lavora bene, e alla fine della giornata riesce a sfamarsi nell'attesa di affrontare un nuovo giorno di lavoro.
Non c'è crudeltà, non ci sono aguzzini, non c'è pollice verso. C'è la quotidianità dell'assurdo di un fine pena mai.





Aleksandr Isaevic Solženicyn nacque a Kislovodsk l'11 dicembre 1918. E' morto a Mosca quest'estate, il 3 agosto 2008.
E' stato uno scrittore, drammaturgo e storico russo. Attraverso i suoi scritti ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro sovietici, e, per questo merito, ricevette il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 e fu esiliato dall'Unione Sovietica quattro anni dopo. Ritornò in Russia nel 1994.

Pubblicato il 16/12/2008 alle 23.14 nella rubrica visti & riletti.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web