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Perchè facevate le torture?

Ecco: la domanda che doveva venire, pressante, per bocca del mondo, è stata finalmente posta per bocca di un bambino.
"Signora Rice" ha chiesto un alunno di una scuola elementare alla ex Segretario di Stato Condoleezza Rice, "Perchè fu attuato il waterboarding?"
In realtà, ha raccontato al Washington Post la mamma dell'alunno, originariamente la domanda del piccolo Misha doveva essere ancora più dura e solo l'intervento delle maestre lo ha convinto a formularla in modo diverso evitando l'utilizzo della parola "tortura".
E' seguita risposta convenzionale ma, sembra, piuttosto imbarazzata.



Scrive il quotidiano La Stampa:
Non si tratta comunque della prima volta che la Rice è costretta a difendere in pubblico le "controverse pratiche di interrogatorio", equiparate a vere e proprie torture, adottate da Bush e che lei è stata una dei primi ad approvare.
La scorsa settimana, per esempio, si era trovata sotto il fuoco di fila delle domande degli studenti della sua Stanford, l’università della California dove la Rice è tornata ad insegnare conclusa l’esperienza a Washington. Anche in quell’occasione aveva difeso la legalità delle scelte dalla passata amministrazione: «per definizione, se sono state autorizzate dal presidente non violano i nostri obblighi nei confronti della convenzione contro la tortura». Frase, hanno sottolineato commentatori americani, che riecheggia la famigerata affermazione di Richard Nixon: «se è fatto dal presidente allora non è illegale».

In realtà, questi sono gli unici rischi che l'Amministrazione Bush correrà. Nulla di più. Nessun processo per crimini, nessuna vera forte condanna, almeno politica.
Però, per bocca di un bambino, il mondo per un attimo ha fatto sentire il suo profondo dissenso. E chissà, la prossima domanda innocente potrebbe essere: "in assenza di giudizi o di condanne, siete almeno capaci di provare vergogna?"


Pubblicato il 5/5/2009 alle 11.8 nella rubrica ioTocco news & co..

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